Recensione su Kick-Ass

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Un “Kick” al cerchio ed uno alla botte / 12 Ottobre 2012 in Kick-Ass

Se potessi semplicemente sparare a zero su questa pellicola o tesserne ciecamente le lodi sarebbe tutto più sbrigativo e sicuramente meno faticoso ma, ahimè, la situazione è un po’ più complicata. Perchè Kick-Ass non è un banale film d’azione, ne un teen-movie trito e ritrito, ma dà l’impressione che non tutto è al posto giusto, lasciando nello spettatore la stessa sensazione che si prova quando ci si alza da tavola e si ha ancora appetito. Ciò forse è dovuto al fatto che l’eco americano di personaggi come il nostro Dave Lizewski (Kick-Ass) o di altri come Scott Pilgrim, in Italia si sente a malapena; o forse al fatto che l’evoluzione dei personaggi o è lenta o del tutto assente; o magari è solo un mio problema..
Fatto sta che il film è un crescendo di anormalità, ben condito da una massiccia dose di azione e violenza in stile pulp, e il tutto avviene mentre una voce narrante cerca di convincerci che non sta accadendo nulla di troppo distante dalla realtà.
Anche nella scelta del cast si può avvertire un senso di insoddisfazione: a parte un Mark Strong sugli scudi, direi che il nostro protagonista è poco credibile nei panni dello sfigato e il caro vecchio McLovin (ricordate Suxbad?) non dovrebbe indossare quelli del gangster. L’unico punto sul quale tutti dovrebbero trovarsi d’accordo è l’incredibile effetto che il cocktail scene d’azione/colonna sonora ha sullo spettatore (in me ha provocato una risata di incredulità). E potrei continuare a colpire cerchio e botte a vicenda, ma finirei per parlare troppo, e comunque non riuscirei a cavarne un ragno dal buco. 6 politico.

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