Recensione su Jurassic World

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Jurassic World / 18 luglio 2015 in Jurassic World

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Jurassic World è il quarto capitolo di una saga che ha all’attivo un film genuinamente bello e due sequel che provano disperatamente ad emularne il sense of wonder senza riuscirci.
Dopo vent’anni riuscirà questa serie a tornare alle origini?
No.
A meno che non si voglia fare un ragionamento molto meta in cui Jurassic Park è il film che ha usato il vostro amore di bambini per i dinosauri, mentre Jurassic World è quello che usa il vostro amore per il vostro amore di bambini per i dinosauri.
Ma state tranquilli: siamo anni luce sopra Jurassic Park 3.
La trama di un film del genere si scrive praticamente da sola: parco aperto, dinosauro/i scappa/no.
Fine. Questo è quello che ci aspettavamo e volevamo, niente di più e niente di meno.
Purtroppo Jurassic World cerca di fare di più, col risultato che fa meno: la trama è inutilmente complicata, con alcune parti che sembrano aggiunte in post-produzione che appesantiscono tutto senza aggiungere niente.
In soldoni: il parco a tema dinosauri ha finalmente aperto ed è in attività da dieci anni, abbastanza perchè i dinosauri non siano più di moda, costringendo il… consiglio di amministrazione? a creare un dinosauro mutante per tornare sulla cresta dell’onda.
Ovviamente creano questo affare mescolando i peggio carnivori, condendo il tutto con la peggio gabbia e il peggio addestramento così quando – ovviamente – scappa non è solo la natura impossibile da controllare ma una perfetta macchina per uccidere molto grossa e molto sadica.
Che fa increbilmente pochi danni, comunque.
In effetti le vittime umane sono ai minimi storici, considerando quanta gente c’è nel parco.
Comunque, questa è la trama base con la differenza che mentre negli altri film gli eroi cercavano di filarsela dall’isola qui cercano di uccidere la bestia impazzita.
I personaggi sono abbastanza anonimi: abbiamo Claire, la direttrice del parco. Il suo lavoro è farlo funzionare, non avere contatti con gli animali, eppure per qualche motivo viene quasi dipinta come una cattiva perchè pensa in termini di efficienza e non col cuore in mano. Ci sono i di lei nipoti, Zach e Grey, mandati in gita per distrarsi dal divorzio dei genitori (perchè non puoi visitare un parco del genere se i tuoi non stanno divorziando: è la legge); Owen l’Uomo che Sussurra ai Velociraptor e Vincent d’Onofrio che fa il cattivo.
Di contorno Quella Povera Donna dell’assistente di Claire, i tizi della sala comando, il genetista pazzo, credo due distinte forze armate, il proprietario del parco, l’assistente di Owen e i raptor.
Un po’ troppa gente, soprattutto considerando che i raptor sono i personaggi migliori.

In effetti i personaggi sono un problema: non sono odiosi, sono solo… blandi. Non so se è perchè ero una bambina, ma nel primo film mi importava qualcosa di Grant, Ellie, Malcolm, Tim, Lex… qui no. In parte perchè sono discretamente stereotipati, in parte perchè si capisce subito chi morirà e chi no. Non si riesce a stare in pena per loro.
Le cose cambiano quando ci sono i raptor, però: i velociraptor sono un po’ il simbolo di Jurassic Park. Il T-Rex è immenso e terribile, ma di base tu lasci stare lui e lui lascia stare te. A meno che non gli rapisci il figlio e gli sconbussoli il terreno di caccia è difficile che ti venga dietro.
I raptor no. I raptor sono furbi, sono veloci, girano in branco. Facevano una paura fottuta, e nel corso dei film si sono evoluti, arrivando addirittura a comunicare nel terzo. Cosa che li ha resi meno spaventosi e più ridicoli, ma non divaghiamo.
Era ovvio che alla fine avrebbero fatto il salto passando dalla parte dei buoni. Più o meno.
Il lavoro di Owen, infatti, è provare ad addestrarli, anche se non si capisce bene perchè: Vincent d’Onofrio vorrebbe usarli in guerra, cosa così abissalmente idiota che è impossibile prenderlo sul serio, quindi sembra che lo faccia principalmente per vedere se è possibile farlo.
Ad ogni modo ogni volta che il piccolo branco è in scena il film migliora, e quelle simpatiche bestioline sono quelle con l’arco narrativo migliore, che affrontano conflitto, dubbio, crescita personale.
No, non sto scherzando: quattro velociraptor in computer graphic sono la cosa più vicina a personaggi completi che il film abbia. Credo sia questione di punti di vista se ciò sia un pregio o un difetto.

Altro problema è che la trama procede via decisioni idiote: a parte che non se la beve nessuno che i dinosauri non tirano più, nel film viene specificato che il parco va ancora molto bene. Non solo: il proprietario non è uno senza scrupoli, ma uno a cui importa del benessere degli animali e degli spettatori, così ricco che potrebbe permettersi di mantenere il Jurassic World anche se fosse in perdita. Quindi perchè creare un mutante che sembra un T-Rex con le braccia lunghe e la cresta, e che può mimetizzarsi (utilissimo per uno zoo)? Misteri.
Altra decisione contestabile è quella di dare a Claire carattere ed evoluzione di Alan Grant. Motivo? Nel primo film Alan è un uomo concentrato sul lavoro che non vuole portare la sua relazione al passo successivo, mentre Ellie vorrebbe mettere su famiglia: non gli piacciono i bambini, è passando del tempo con Tim e Lex che riesce a sbloccarsi e a scoprire il valore dei buoni sentimenti e blablabla.
Con Claire il discorso è diverso: un percorso del genere per un personaggio femminile è spinoso perchè se lo fai male, o superficialmente, quello che ne esce è che una donna può sentirsi realizzata solo se scodella uno o due ragazzini, e che se sceglie la carriera è perchè non ha incontrato ‘quello giusto’ o non sa cosa vuole in realtà. Quindi razionalmente lo so che Claire non è lì per capire che È SBAGLIATO lasciare l’utero a prendere polvere, ma essere speculare a Grant… però resta fastidioso.

Altra cosa di cui devo parlare nel dettaglio è la morte di Quella Povera Donna.
Quella Povera Donna è l’assistente di Claire, a cui sono affidati i due ragazzi finchè la zia non si libera: non è contenta del lavoro di babysitter, ma quando le scappano è chiaramente alterata, quando succede il casino terrorizzata, quando li ritrova il suo obbiettivo principale è portarli al sicuro. Punto.
La sua priorità è mettere i bambini in salvo.
Poi attaccano gli pterodattili, e Quella Povera Donna viene portata via da uno di loro. Poi gli pterodattili iniziano a passarsela tra loro. Poi cadono nella vasca, dove la inzuppano ripetutamente come un biscotto. Poi il mosasauro si mangia lei e lo pterodattilo.
Questa scena dura circa cinque minuti.
E ho detto che lei è viva per tutto il tempo?

Sul serio, questo è il tipo di morte che uno si aspetta per il cattivo. Me la aspettavo per Vincent d’Onofrio. Mi chiedo tutt’ora se hanno tagliato la scena dove molestava i bambini o picchiava i cuccioli di dinosauro.
Quella Povera Donna.
Ma ci sono anche cose che funzionano: il parco, tanto per cominciare: è bellissimo. Non solo avrei ucciso per andarci, ma credo che ucciderei tutt’ora. C’era l’area coccole ai cuccioli di dinosauro.
I due ragazzini sono sopportabili, e Chris Pratt riesce a rendere simpatico il suo personaggio.
Poi c’è Claire che affronta tutto il film sui tacchi, che ad un certo punto smette di essere ridicolo e diventa epico (soprattutto in quella scena).
Ci sono un trilione e mezzo di citazioni, che sono lì a scopo commerciale ma a chi importa? A me no.
E la scena finale è fantastica: è il momento in cui il film abbraccia la sua natura di serie b con i miliardi alle spalle. È improbabile/impossibile, tamarra, sopra le righe, e cavolo se non sarebbe stato esaltante avere tutto il film così.
In soldoni: Owen e i raptor affrontano il dinosauro mutante, ma le stanno prendendo. Per avere più alleati Claire LIBERA IL T-REX (e lo batte in corsa coi tacchi. epico).
Il T-Rex inizia a combattere, ma sembra avere la peggio… e abbiamo un consapevole e volontario team-up del T-Rex e dei raptor per sconfiggere il nemico.
Ad un certo punto un raptor cavalca il T-Rex per attaccare meglio.
E alla fine non solo si unisce alla squadra anche il mosasauro, ma il Rex e i raptor chinano la testa in segno di mutuo rispetto, ed è la cosa più figa EVER.
Se non possiamo più avere la magia e il sense of wonder, dateci questo.

Alla fine dei conti? È un film ben lontano dall’antico splendore, ma di buono c’è che prova – prima di tutto – ad essere divertente. Certo, ha la pretesa di essere serio e di parlare di temi seri (l’uomo che vuole sempre di più, il tentativo di militarizzare ogni cosa, la famiglia… ), ma almeno si è ricordato di mettere qualche scena figa, ed è riuscito a scrivere un ragazzino saccente che non vorresti vedere divorato da un dinosauro. Il modo in cui sono stati gestiti i raptor è interessante e nuovo, e c’è un bel volo di fantasia nel vedere – finalmente – il parco.
Ma è anche un film banalotto e prevedibile, con poca suspance e ancor meno senso del pericolo.
L’ho visto volentieri, e lo comprerò. Ma posso capire chi non l’ha apprezzato.

1 commento

  1. emageht / 29 settembre 2015

    E’ come se qualcuno avesse preso i miei pensieri per poi riuscire a scriverli meglio!

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