10 Recensioni su

Juno

/ 20077.1978 voti

Su col morale, via quel moralismo / 9 Settembre 2016 in Juno

Questo film a mio parere è un po’ un banco di prova. Se provi irritazione e fastidio, c’è una buona possibilità che tu sia allergico agli adolescenti tout-court e non è bene, vuol dire che sei già vecchio, non badi al fatto che domani loro si troveranno tra capo e collo i nostri casini belli e confezionati. Junbruco può stare sulle palle per via del suo modo di fare irresponsabile, per cui ecco prontamente azionati i moralismi adulti ipocriti. Come dire: una sedicenne incinta è già una troia, no? Questo è il simpaticissimo giudizio automatico di tanti bravi bianchi borghesini yuppies-inside. Se avesse abortito sarebbe stato più “igienico”, no?
Io adoro opere come queste. Ho adorato libri come Le vergini suicide di Eugenides, che trattano con dolcezza il tema dell’adolescenza dando ogni tanto qualche bella mazzata al mondo adulto criticone. In Juno c’è una leggerezza, un delicato scazzo – bravissima Ellen Page – vive in un mondo buffo, colorato, indie malinconichitarroso (al quale tanti guardano sospirosi sì, ma solo se è griffato – Wes Anderson, Amelie Poulain…bah) con un papà che avrà i suoi limiti ma ha il cuore tenero (grande J.K. Simmons), una matrigna che alla faccia degli stereotipi è una madre con le palle (strepitosa Allison Janney, una specie di Maggie Smith di mezza età). Il personaggio più bieco è quello di Jason Bateman (bravo a renderlo così bonariamente viscido), in coppia con una Jennifer Garner perfetta nel suo sorrisone plastico alla Julia Roberts, ossessionata dalla maternità, altoborghese nel dna. Jason Reitman ha un tocco felice; si ride e si piange (non so, forse solo chi ha una figlia può cogliere fino in fondo lo struggimento? può darsi…), si pensa, si celebra l’amore (quello giovanile ma anche quello tra genitori e figli, l’amicizia autentica..) e ci si toglie dalla testa qualche ragnatela.

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Juno / 4 Settembre 2014 in Juno

Commedia dai risvolti drammatici, che non ha paura di trattare tematiche anche piuttosto scomode (gravidanza precoce in primis, ma anche il tema dell’adozione ad esempio).
Sostanzialmente, una pellicola che funziona bene. Sia grazie alla cura dei dialoghi, che alternano momenti divertenti ad altri più infelici, che all’interpretazione di Ellen Page.
Molto apprezzabili anche i particolari titoli di testa che introducono il film.

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IRRESPONSABILITA’ TOTALE!!! / 15 Marzo 2013 in Juno

Cosa vuol farci vedere questo film? Quale il messaggio che vuole insegnare?
Trovo veramente folle e irritante questo filmetto che altro non potrebbe essere ma la leggerezza e la totale irresponsabilità delle scelte della protagonista sono assurde.
Le scelte di una sedicenne già sono particolari ma essendo adolescente può tranquillamente non capire certe cose (la gravità e quello che comportano) ma la conclusione è veramente folle e irresponsabile.
“lI bambino non risolve i problemi…”
Ad maiora!”

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5 buoni motivi per apprezzare Juno / 16 Febbraio 2013 in Juno

– colonna sonora simpatica e molto ben assemblata
– il look di Michael Cera versione corridore
– intro (titoli di testa)
– scena finale con chitarre
– il telefono hamburger

Il problema delle pellicole simpatiche e simil-indie come quella in questione è che vengono sopravvalutate, salutate come rivelazioni, subissate di menzioni e nomination (se non premi), generando nello spettatore aspettative che per forza di cose non saranno corrisposte, non reggeranno al confronto dell’effettivo livello del film.
Juno non è profondo, non contiene messaggi rivelatori, non pretende di affrontare il tema della gravidanza precoce in modo sensato. La chiave di lettura sta nella leggerezza/superficialità. Tenendo a mente che no, nella realtà non succede così, ci si può lasciar coinvolgere serenamente in una vicenda improbabile popolata di personaggi sopra le righe in tutti i sensi, molto riusciti in una caratterizzazione che può facilmente risultare forzosa o fastidiosa a causa della sceneggiatura sgangherata e ingombrante della Cody. Aggettivi, gli ultimi due, da interpretare con connotazione positiva: il personaggio di Juno (fulcro del film) è riuscito, è vivo, è totalmente a-reale, schizzato, è insopportabile e supponente, però è vulnerabile, tenero, originale; se non scocca la scintilla anche tutto il resto frana.
Altrimenti ci si innamora et voilà.

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13 Gennaio 2013 in Juno

Fresca e divertente commedia, tratta in maniera diretta e spigliata tematiche di carattere serio, ha nella buona scrittura il suo punto di forza.

E’ bellissimooooooooooo !!!! / 12 Gennaio 2013 in Juno

il film è stupendo, il tema della gravidanza inaspettata e di tutte le tematiche che girano attorno all’argomento vengono prese con tanta serietà ma anche con altrettanta leggerezza!!
Ia protagonista è super azzeccata ed è fantastica, super determinata e sa con esattezza ciò che vuole, per non parlare del fidanzato, il contrario assoluto del classico ragazzo che ci si immagina immagina possa mettere in cinta una ragazza =)
Non è il classico film per cui stai male e soffri assieme alla protagonista (anche perchè lo scopo , ma è il classico film che fa pensare con leggerezza grazie alla sua tenerezza, all’uso dei colori e della gradevolissima colonna sonora.
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE

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13 Gennaio 2012 in Juno

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Juno ha 16 anni ed è sveglia e intraprendente, ma rimane incinta. Essendo una ragazza molto pratica, non si abbandona alla disperazione ma comincia subito a pensare a cosa fare. Inizialmente determinata ad abortire, ci ripensa quando già si trova in clinica e decide di dare il bambino in adozione; la sua famiglia e il suo ragazzo le saranno accanto per aiutarla.
E’ un film bellissimo e molto dolce, con protagonisti azzeccati e credibili. Il personaggio di Juno in particolare è spettacolare, è un’adolescente ingenua e in fondo ancora bambina, scazzata un pò con tutti, e tuttavia capace di decisioni coraggiose che, anche se all’inizio sembrano assurde, alla lunga si riveleranno decisive. Plauso personale alla sua scelta (fossi stata nei suoi panni, avrei fatto esattamente la stessa cosa).

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Anyone else…but you!! / 11 Gennaio 2012 in Juno

L’idea di un film su una ragazzina che resta in cinta a sedici anni, in effetti, potrebbe scoraggiare anche gli stomaci più preparati. Ne sarebbe potuta venir fuori una cagata di proporzioni bibliche. Una lagna depressiva. Un clistere a ciel sereno. E invece?! E invece n’è venuta fuori una commedia divertente, dolce e, anche se fortunatamente non troppo, persino toccante. Al punto giusto, come dovrebbe essere. Juno, per altro, è un personaggio formidabile. Di un carisma stratosferico. Lo scazzo tipico di una sedicenne e le sue paranoie in seguito ad un evento di portata mastodontica (che incredibilmente non si tramutano in paranoia per lo spettatore!!). Divertimento, trovate bizzarre e un Michael Cera di supporto che fa lo sfigatello in maniera magistrale. Una commedia diversa. Bella. Fresca. Come un fusto di succo d’arancia!!

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25 Giugno 2011 in Juno

Il successo di questo film proprio non riesco a capirlo, o forse sì. Strizzate d�??occhi da tutte le parti, tutti belli, felici e tranquillissimi, adolescenti saggi e se un po�?? nerd comunque equilibrati, famiglie sfasciate e ricomposte senza cicatrici. E quei dialoghi, diciamocelo, ma la Cody ci fa o ci è? Urtante, non mi è piaciuto quasi nulla, quando vedo film pseudo Ameliè già mi arrabbio, qui mi sembra che il gioco sia fare gli indy, ma poi non esserlo davvero, fare gli anticonvenzionali, ma solo in superficie e con tutti i favori del caso e del fato. Troppo facile, troppo falso e, soprattutto, senza un filo di ironia.
Reitman è anche bravino, ma niente di che, gli attori ben in parte, ma nulla di trascendentale.

Reitman è un regista che predilige i dialoghi ai silenzi, ma qui la Cody è insopportabile, è, a tratti, disturbante (vuoi mettere far citare Argento alla ragazzetta? fa tanto fuori dal coro, fa tanto finto snob) tutto questo vomitare parole che sono “così brillanti”, così perfettamente ad incastro come un puzzle magico, che gridano “guardate come sono brava” senza che però, in fondo, vi sia un collegamento fra tanto parlare e quel che accade nel film. La sensazione è distonante, ricordo lei che rientra a casa e prende una cosa dal frigo, saluta il babbo e da’ sfoggio del suo virtuosismo linguistico ipercitazionista senza che ce ne fosse bisogno, senza una relazione, minimo, con quella scena.

La sola cosa che ho apprezzato è che nella storia poi Juno dia il bimbo alla stressata, perchè vede al di là della sua ossessione, vede oltre la nevrosi (e chi diavolo non è nevrotico?) che poi è molto più sana della piacioneria del marito

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18 Aprile 2011 in Juno

Splendida commedia, la sorpresa del 2007, vivace, frizzante e con dialoghi appropriati (grazie alla sceneggiatrice Diablo Cody). Un personaggio, Juno (splendidamente interpretato da Ellen Page), che rimarrà impresso nella memoria degli spettatori x la schiettezza delle sue parole. Con il passare del tempo nel film e della gravidanza Juno cresce insieme con la sua pancia. Bravi anche Michael Cera, nei panni del timido Paulie, Jason Bateman (il marito della coppia che dovrà ricevere il figlio di Juno in adozione), l’apprensiva futura madre adottiva Jennifer Garner e J. K. SImmons nei panni del padre di Juno. Ficcanti i dialoghi e alcune situazioni estremamente divertenti (il linguaggio di Juno la prima volta che incontra i genitori a cui affiderà il bambino). Ottimi i titoli iniziali e la colonna sonora (mi è piaciuta molto la canzone che chiude il film). Il film ha il pregio di trattare con leggiadria un tema non facile quale la gravidanza non desiderata di un’adolescente; inoltre mostra in un’ottica veritiera le problematiche di alcune adolescenti e del percorso che queste ultime compiono dall’irresponsabilità alla consapevolezza e alla maturità.

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