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Johnny Stecchino

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Johnny Stecchino
Johnny Stecchino

Dante, autista di scuolabus per disabili, viene avvicinato, dopo un incontro casuale, da Maria, una bella donna che finge di essersi innamorata di lui. Maria lo fa venire a Palermo: Dante assomiglia incredibilmente a suo marito Johnny Stecchino, un mafioso costretto a pentirsi per interesse che vive segregato per paura di essere ucciso. Il piano di Maria è quello di portare Dante per le strade di Palermo affinchè qualche sicario lo riconosca...
hartman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Johnny Stecchino
Attori principali: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli, Franco Volpi, Ivano Marescotti, Turi Scalia, Loredana Romito, Alessandro De Santis, Salvatore Borgese, Gaetano Campisi, Giulio Donnini, Domenico Minutoli, Georgia O'Brien, Ignazio Pappalardo, Gigliola Reina, Tony Sperandeo, Giorgio Trestini, Vito Zappalà, Amedeo Carlo Mangiu, Luciana Pieri Palombi, Conchita Puglisi
Regia: Roberto Benigni
Sceneggiatura/Autore: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Colonna sonora: Evan Lurie
Fotografia: Giuseppe Lanci
Produttore: Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Produzione: Italia
Genere: Commedia
Durata: 102 minuti

9 Dicembre 2013 in Johnny Stecchino

Capolavoro di comicità nostrana, tutto basato sugli equivoci che il povero Dante è costretto a subire.

13 Gennaio 2013 in Johnny Stecchino

Divertente ormai storica commedia italiana, che continua a piacermi nel corso degli anni grazie agli ottimi personaggi ed interpretazioni, guidati da un Benigni in gran forma.

21 Dicembre 2012 in Johnny Stecchino

Una commedia basata sull'equivoco:
- Dante, sosia del mafioso pentito Johnny Stecchino, che pensa di essere perseguitato e biasimato per il suo vizio di rubare le banane;
- il ministro corrotto che chiede al finto Johnny di non testimoniare contro di lui, con quest'ultimo che crede voglia alludere ad una finta invalidità (anch'egli infatti frodava... continua a leggere » l'assicurazione con un'irrefrenabile simulato tic nervoso);
- la cocaina scambiata per un'innovativa medicina contro il diabete (oggetto di un finale assolutamente politically un-correct tra Dante e il suo amico affetto da sindrome di Down).
La trama è lineare, con una storia mai banale, che anzi cela la denuncia della collusione dell'alta società e del potere nei confronti delle organizzazioni mafiose.
Si ride molto, a volte di pancia (splendida la scena della visita fiscale dell'ispettore assicurativo, ma anche quella delle accuse al teatro dell'opera), a volte con battute efficaci che giocano sul linguaggio ("I baci li danno le femminucce e gli uomini sessuali" - "Maria, quando imparerai a comportarti da uomo?" - "Mi creda signora, quando si spara in faccia si muore subito").
Grandissima interpretazione di Benigni nella doppia veste dello spietato criminale e dell'innocente spensierato vittima di raggiro (la naturalezza con cui recita rende quasi scontato quello che dovrebbe essere un grande apprezzamento per il valore della sua interpretazione).