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Recensione su Una separazione

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19 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo sono andato a vederlo mandando a stendere Amica P, per il solito motivo che io vado al cinema e poi se voi volete e ci siete venite altrimenti suca, io ci vado lo stesso, perché vado per il film e non per voi. Da notare che al Nazionale il monociclo non me lo hanno lasciato portare in sala ma se lo sono tenuti dietro il bancone. Non è che mi fidassi troppo a lasciargli lì il mio amato monociclo eh. Anyway. Film iraniano, dove si incontrano/scontrano due coppie. La prima è benestante, sulla via del divorzio e ha un vecchio malato a cui badare. La seconda è povera e ignorante, quella della badante, che però litiga con il lui della prima coppia perché si era assentata da casa e cade ed era incinta e perde un bambino. La trama è un filo più complessa ma il sunto questo è. Lo scontro è su di un doppio livello, da un lato quello che oppone i due nuclei, benestante vs povero, fino davanti a un giudice, un tizio che continua a sbuffare davanti a tutta questa gente che non riesce a stare zitta. Dall’altro i comportamenti delle donne vs uomini, alle prese con una società tutta maschilista con cui devono fare i conti e che accettano cercando di ingegnarsi a sopravvivere, ognuna nel modo migliore. Dal racconto della vicenda ne esce una sorta di fotografia documetaristica di uno spaccato della società civile iraniana contemporanea, dove diverse anime coesistono in una confusione infernale, sia dei rapporti personali che di quelli con le autorità: confusione che prende corpo sullo schermo con il sempiterno traffico della capitale Teheran e con le vite sul filo dellìincertezza di tutti i protagonisti. La figlia della prima coppia, una ranocchietta orribile con gli occhiali, è la più sensata di tutti e cerca di tenere insieme i pezzi della sua famiglia in disfacimento. La sensazione è proprio che da lei, vittima di questa situazione che la costringe a scegliere davanti a un giudice tra il padre e la madre, possa nascere qualcosa di buono per il futuro.
Sempre osanna per la litania del farsi tradotto in italiano, che continuo a trovare cullante e bellissima. E poi dire per ringraziare “sia benedetta la tua mano” piace anche a me, lo faccio a volte, ma nessuno capisce mai la cit.

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