Recensione su Giovane e bella

/ 20136.3178 voti

22 Novembre 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Parzialmente delusa. Mi era piaciuto molto Nella casa e comunque Ozon conserva uno sguardo direi quasi puro. L’incipit è molto bello e promette benissimo, introduce il tema dello sguardo (che invade il film, Isabelle si guarda da fuori e in ogni stanza d’albergo ci son specchi), ma mi ha delusa la “scomparsa” del fratello a un terzo del film, quando era così interessante il rapporto fra i due ragazzi. Storia di una adolescente e della sua solitudine (Isabelle non ha neppure una confidente), del suo sentirsi unica nell’universo come accade a tutti gli adolescenti. Mi è piaciuta l’idea del potere e della sua scoperta, quando Isabelle si accorge di avere un potere enorme sui suoi uomini (la scena del teatro) cambia radicalmente, in un certo qual senso lei trova una strada nella costruzione della propria identità. E’ davvero molto ben rappresentato il rapporto, difficile, con la madre tutto giocato sul tema del corpo e della crescita: nonostante il denaro guadagnato Isabelle continua ad indossare i vestiti della madre per i suoi incontri (e, sempre, alla fine del sesso si riveste da ragazzina quale è), la madre la percepisce ad un certo punto come un pericolo erotico, una sua rivale. Non per nulla il cerchio viene chiuso con un’altra donna, più anziana della madre con la quale ha combattuto virtualmente la stessa battaglia erotica, vincendola in un certo senso data la sua giovinezza, ma senza in verità, a causa della stessa giovane età per la mancanza di esperienza, essere stata capace di elaborare un rapporto maturo con il suo corpo (immediatamente si offre alla donna) e con le persone che le stanno accanto.
In generale però credo che sia un film di cui non si conserverà grande memoria, tolta la bellezza della protagonista

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