Jane Eyre

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Jane Eyre

Tratto dall'omonimo romanzo di Charlotte Brontë, uscito nel 1847. La piccola Jane Eyre viene accolta prima da alcuni parenti e poi in un orfanotrofio. Nonostante queste esperienze le abbiano procurato un forte spirito di sacrificio decide di scappare da Thornfield House dove lavora come governante per E. Rochester, un ricco signore che cela un inconfessabile segreto.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: Jane Eyre
Attori principali: Mia WasikowskaMichael FassbenderJamie BellJudi DenchSu ElliottHolliday Grainger, Tamzin Merchant, Amelia Clarkson, Craig Roberts, Sally Hawkins, Lizzie Hopley, Jayne Wisener, Freya Wilson, Emily Haigh, Simon McBurney, Sandy McDade, Freya Parks, Edwina Elek, Ewart James Walters, Georgia Bourke, Sally Reeve, Romy Settbon Moore, Eglantine Rembauville-Nicolle, Rosie Cavaliero, Angela Curran, Imogen Poots, Sophie Ward, Joe Van Moyland, Hayden Phillips, Laura Phillips, Harry Lloyd, Ned Dennehy, Joseph Kloska, Ben Roberts, Valentina Cervi, Sarah Jane Close
Regia: Cary Joji Fukunaga
Sceneggiatura/Autore: Moira Buffini
Colonna sonora: Dario Marianelli
Fotografia: Adriano Goldman
Costumi: Michael O'Connor
Produttore: Christine Langan, Alison Owen, Paul Trijbits, Peter Hampden
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 120 minuti

Meglio il film di Zeffirelli / 30 Settembre 2017 in Jane Eyre

Non male questa versione di Fukunaga del celebre romanzo di Charlotte Bronte anche se personalmente ho preferito la pellicola di Franco Zeffirelli, molto più corrispondente al romanzo (più che altro il personaggio di Jane, più forte caratterialmente, austera e cupa di questa interpretata dalla giovane Wasikowska).
La fotografia e le ambientazioni sono meravigliose ma manca del tutto l’atmosfera gotica del romanzo.
Fassbender è sublime, un’interpretazione tutta anima e corpo(quanto amo quest’uomo).
Come ripeto non male ma si poteva fare di meglio.

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16 Gennaio 2015 in Jane Eyre

Era da un po’ che volevo vederlo, soprattutto perché ero curiosa di vedere come il mio amato Rochester fosse interpretato dal mio amato Fassbender(si, ho un debole per quest’uomo!). Ma, nonostante le ottime interpretazioni degli attori protagonisti, non mi ha convinto fino in fondo. Belle le ambientazioni, bella la colonna sonora ma non riesce a superare quella che finora è, secondo me, la migliore trasposizione del romanzo della Bronte e cioè la versione del 2006 della BBC. Per me Rochester è e rimane Toby Stephens(Perdonami, Michael!)

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Estetica, niente più. / 4 Settembre 2013 in Jane Eyre

Splendidi costumi, splendida scenografia, Wasikowska e Fassbender credibili, ma stop.
Non mi ha trasmesso nulla al di là di una pura meraviglia estetica, i passaggi che motivano i comportamenti dei personaggi sono troppo repentini perché si possa giustificare le loro azioni e le emozioni periscono sotto il peso dell’estetizzazione.
Valentina Cervi appare esattamente per il tempo utile al suo personaggio, ma la potenza con cui Zeffirelli rendeva la sua presenza / assenza qui non esiste proprio.

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3 Maggio 2013 in Jane Eyre

Un buon film, Fassbender molto dentro nel ruolo.

27 Marzo 2013 in Jane Eyre

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Una versione, recente e BBC-osa, di Jane Eyre con un cast della porca paletta, c’è la tipa bistrattatissima di Alice in wonderland che fa Jane, Micheal Tuttediconocheèsdraiabile Fassbender (per gli amici Fassy) a fare Rochester, e l’agente Q (o era qualche altra fucking lettera? Boh) degli ultimi 007 a fare la housekeeper. Inghilterra di quell’epoca là, Jane da piccola vive con una ricca zia, che la schifa e la sputa preferendole il suo figliolo idiota. A tal punto che la rinchiude in un collegio femminile, dove la trattano malissimo, come e più di tutte le altre. Ha una migliore amica, che ovviamente schiatta quasi subito. Serio, l’inizio è peggio di Oliver Twist (oh, io non ce l’ho fatta a finire di leggere Oliver Twist; troppe sfighe), il mondo è cupo e buio e tempestoso, e le vuole male. Anche se qui il tutto è raccontato a flashback intermittente. Esce dal collegio, va a fare la bambinaia nella magione di questo tal Rochester, in c**o al nulla più totale, solo pianura-brughiera-nebbia-pioggia a perdita d’occhio. Conosce il padrone, lui si innamora, ma ha un segreto, la vuole sposare, si scopre il segreto, oh my gosh, lei scappa, la salva un pastore (-.- non quel pastore, asini, pastore nel senso di anglicano, un fockin priest!), che la aiuta, ma già si capisce benissimo che glielo vorrebbe buttare, e infatti poi alla fine le dice “no ma senti non è che te lo posso buttare?”. NO! Porco anglicano, e se ne torna da Rochester, il cui segreto è andato flambé (reminiscenze da Ivanhoe anche), e anche la vista, ma chissenefrega, quanto soffrire per questo stentato lieto fine per sottrazione. Del tipo il super-amore vince ma uff…
Eppure la storia quella è, e la resa è efficace grazie agli ambienti, scuri e opprimenti come le barriere, vittoriane e morali, contro cui coccia lo spirito irsuto, tremebbbbondo e passionale di Jane, oppure aperti e infiniti, come i sentimenti dei due personaggi. La casa riesce molto a ricordare le dimore dei personaggi dei racconti di Poe, e infatti finisce come una casa degli Usher qualsiasi, ma almeno Rochester viene salvato, da e per il suo amore grande e viceversa. Beh insomma, salvato non proprio in forma; ma quasi.

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