Recensione su It - Capitolo due

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Un pò di premesse… / 9 Settembre 2019 in It - Capitolo due

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Prima di parlare del film, vorrei ricordare a tutti che questo “Capitolo 2” è TRATTO da un romanzo di King, quindi non fate come le persone in sala che durante il film intrattenevano paragoni con la miniserie o col libro (“Questa scena non c’era!” oppure “Questa cosa è più bella, ma quella no…”).
Scordatevi It di Tim Curry, anzi dovevate farlo col primo film… e scordatevi il romanzo di King: ma lasciatevi impressionare.
Quindi: come ben sapete Penniwise è tornato dopo 27 anni e i Losers si ritrovano a Derry, indecisi se restare o no a combattere questo mostro.
Rivisto il Cap.1 prima di andare al cinema mi rinfresco l’idea che sia un film cupo e violento, spaventoso e angosciante; devo dire che la narrazione del Cap.2 prosegue bene, anche se l’incipit al luna park lascia intendere che uno dei protagonisti sia Eddie (“lasciatelo, soffre di asma!”), ma non è cosi.
Trama a parte, scene forti si alternano alle molte (forse troppe) scene di ilarità, dalla comicità di Richie e i suoi divertenti duetti con Eddie.
Per i miei gusti è stato un pò troppo sopra le righe, troppe permissioni (di sceneggiatura, di battute, di ambientazioni…) ma alla fine godibile e un buon sequel, nonché finale.
Avrei lavorato di più sulle paure dei personaggi, perché quelle scene secondo me sono state un pò sottovalutate.
Molto somiglianti i protagonisti bambini e adulti, ottima scelta.
Parliamo del finale: a mio parere si sono lasciati andare un pò la mano… perché invece di lanciare un messaggio sul vincere le proprie paure, la storia ci mostra che a suon di insulti hanno indebolito il clown fino a rimpicciolirlo e infine distruggerlo.
Cioè? Mandate un messaggio sulla legge del più forte? Chi è bullo vince? In un film dove i protagonisti sono stati beffeggiati in tutti i modi, sia nella scuola che nella vita privata?
Secondo me il finale manda un messaggio confuso, ma facciamocelo piacere lo stesso.

Resta un buon lavoro comunque: 7.

2 commenti

  1. Lily_Chan / 13 Settembre 2019

    Sono abbastanza d’accordo con la tua recensione, ma devo dissentire sul finale. 🙂
    Secondo me il messaggio non è quello recepito da te. Tutto il contrario, anzi: a volte, per vincere la paura basta solo farsi una risata. E per sconfiggere un mostro come It, che delle paure si nutre e prospera su di esse, cosa c’è di meglio che sminuirlo e mostrargli che non si ha affatto paura di lui? Non credo si mandi il messaggio che vince il più forte – anzi in questo caso, penso sia meglio dire il più cattivo: i Perdenti sono più forti di It proprio perchè sono uniti contro di lui, lo erano da bambini e lo sono da adulti (a parte l’assenza che non nomino per non fare spoiler per chi non conoscesse l’opera), e il coraggio di tutti loro insieme è più forte della paura che può suscitare quello che, alla fine della fiera, è solo un pagliaccio.
    Tutta questa manfrina non per farti cambiare opinione, ci mancherebbe, ma solo per dire la mia. 🙂

    • dexter79 / 13 Settembre 2019

      Ti ringrazio! No no, mi fa piacere che hai nutrito la mia opinione di altri aspetti!
      Quello che tu dici in effetti è il messaggio che “doveva” passare, nel senso che era proprio ció che il regista voleva dirci, è a me che è parso come dicevo sopra!
      Grazie comunque per aver espresso le tue idee!
      Resta comunque uno dei migliori romanzo di King!

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