2017
16 Recensioni su

It

/ 20176.8273 voti
It

grande delusione / 15 Agosto 2019 in It

avendo letto li libro da picollo ed adorato il film TV degli anni 90, trovarmi di fronte questo film per millennials banalotto e superficilale mi ha lasciato davvero perplesso e deluso. Sarebbe stato molto difficille fare di peggio. Un insieme di scene noiose e piatte, messe inseme giusto per spaventare un po lo spettatore medio degli anni 2000. Molto male.

Meglio l’originale / 30 Giugno 2018 in It

18/06/18. Primo accesso con “The space pass”.
Ero curioso di vedere questa versione di IT, memore e, soprattutto, traumatizzato dalla prima versione.
Film caruccio e che, complice un budget ed effetti speciali migliori, fa la sua figura.
Consiglio comunque sempre l’originale.

Molto male / 20 Giugno 2018 in It

Dice Stephen King all’inizio del libro omonimo “La magia esiste”. Ecco, qui la magia non c’è proprio. Pennywise è patetico. I bambini ingessati (non solo Eddie Spaghetti…), gli effetti speciali ridicoli. La storia è rivisitata maldestramente e tante cose che erano dei capisaldi (la diga, la cisterna, le pallottole d’argento etc.) sono svanite per lasciare il posto a delle invenzioni senza capo né coda o delle copiature. Nessuno ha rivisto la sigla di TWD nella porta di Mike?? Molto meglio la piccola serie tv, almeno lì Pennywise era davvero agghiacciante.

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stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti / 16 Giugno 2018 in It

Contrariamente alla maggior parte dei conoscitori della storia di It io non avevo letto il romanzo di King né avevo visto il precedente film. Ho preso dunque questo film così com’è senza aspettative particolari né pregiudizi sugli adattamenti cinematografici dei romanzi di King, soprattutto dopo il fail della Torre nera.

Diciamo che il film intrattiene, gli attori a mio avviso sono stati abbastanza bravi per quello che può sembrare un horror/thriller, e nel complesso la narrazione non annoia…..

MA

dopo aver visto il film mi è venuta voglia di leggere il libro e qui cominciano gli inevitabili paragoni con il libro che secondo me è quasi un capolavoro. Nel libro king mette dei dettagli che difficilmente sono rappresentabili cinematograficamente (me ne rendo conto), ci sono i riferimenti alla Tartaruga, all’Altro, a tutta la cosmogonia del Macroverso ai Pozzi Neri e al fatto che It e un pò in ognuno di noi come un’ombra che sta li in attesa perpetua pronta a sfruttare le nostre debolezze.

Insomma il libro, almeno per ora, è tutta un’altra cosa. Aspetto però di vedere la seconda parte per dare un giudizio complessivo.

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“Quando sei solo come un bambino, i mostri ti vedono più debole e non ti accorgi che si avvicinano finché non è troppo tardi.” / 26 Maggio 2018 in It

Ho aspettato tanto questo remake. Devo dire che è meno inquietante rispetto alla miniserie del 1990(il mostruoso pagliaccio interpretato da Tim Curry incuteva più timore rispetto a quello del suo collega Bill Skarsgaard) ma dal punto di vista tecnico gli è superiore, molto più cupo e sofisticato.
E’ un film che spaventa a suo modo ma non come ci si immagina vedendo un film horror ma più che altro guardando la realtà che descrive questo film, una realtà di famiglie disagiate, bullismo, razzismo e di genitori pedofili in una provincia americana dove tutto viene nascosto sotto il tappeto dell’indifferenza , dell’ipocrisia e del perbenismo.
L’attenzione dello spettatore più che sul pagliaccio si posa sui sette ragazzi protagonisti con i quali la vita non è stata benevola intenti a combattere contro un’entità demoniaca con le loro uniche armi a disposizione(amore, amicizia, lealtà e nobiltà d’animo) riscattandosi così da un’esistenza misera.
Il regista Muschetti è molto abile nel mescolare la matrice horror con il percorso di crescita individuale dei ragazzi, condendoli anche con un pizzico di humor. Molto bella anche l’antitesi tra la spensieratezza e la solarità dell’estate e la cupezza dei luoghi frequentati dai ragazzi metafora delle paure recondite e dei soprusi che subiscono ogni giorno.
Alla fine un buon film horror ma soprattutto un ottimo film di formazione.

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stranger IThings / 6 Gennaio 2018 in It

Con l’evitare le stucchevoli esagerazioni muscolari come unico pregio, scolasticamente e senza tanti patemi ci si dirige al binario ben prestabilito e al preconfezionato per quello che, in definitiva, è un mero prodotto alimentare modaiolo.

Remake riuscito, 7.5 / 3 Dicembre 2017 in It

Non paragonatelo a “It” degli anni 90, perchè neanche quello faceva paura ma eravate piccoli e prodotti coi non ne facevano… bastava un clown che sorrideva da dietro le lenzuola stese al vento.. che ci cagavamo addosso!
Erano altri tempi…e i tempi cambiano per fortuna: e cosi anche i remake ci mettono del suo.
Rivisitano la storia, la modificano, la rendono più attuale, ma confezionando un prodotto che non delude, anzi, prepara a nuove aspettative.
Di horror pessimi ne è pieno il cinema, ma questo è un pò “Goonies” con più sangue, più “Stand By me” ma con più paura, è come “It” vecchio ma senza Tim Curry….
L’0unico cruccio è questo: per me ci voleva un adulto per quel ruolo, anche se l’effetto è riuscito!
Ad Halloween ho visto molti costumi da clown tornare in voga…
Bello, che i tempi cambiano. E tornano gli anni ’80!

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Giro di marketing e promozione eccezionale…ma il film è bello! / 7 Novembre 2017 in It

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Innanzitutto complimenti per il marketing…un gioco promozionale ben riuscito con Stranger Things 2 , dove il piccolo protagonista in comune (Finn Wolfhard) contribuisce a creare un hype esponenziale tra i due prodotti cinematografici.
Perfetta anche la data di uscita , intorno ad Halloween (e – ovviamente – in contemporanea con Stranger Things 2)
Insomma, commercialmente , mission accomplished!

Film : hanno fatto un pò i furbacchioni. La mini-serie originale , era un continuo flashback tra il periodo dove erano ragazzini e quello dove sono adulti, rendendo la narrazione più “impegnata”.
Qua invece dell’età adutà, non vi è traccia e lo si comincia ad intuire dopo l’intervallo . Arriva poi il sorpresone finale , quando al termine del film si fa- non troppo velatamente – capire che ci sarà un sequel (anche qua , marketing abbomba)
Però il film è godibile : un giusto intreccio tra horror serio e battutine da ragazzetti (come anche era un pò la miniserie) , senza perdere allacci evergreen con – appunto – prodotti evergreen anni ’80 come Stand By Me e i Goonies. Tra l’altro un paio di volte , si salta pure sulla sedia se vi spaventate facilmente.
Ottima interpretazione del giovane Bill Skarsgard.

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Non è horror, ma va bene / 6 Novembre 2017 in It

Come ripeto non è un opera horror, anche se sulla carta è quello che sembra. Il terrore c’è, ma è troppo arrangiato e, sinceramente, un po’ infantile. Forse il neo regista Muschietti voleva inviare un messaggio di simile auspicio. Cambiando registro “It” è un buon film di avventura, coinvolge ed invoglia… Le due ore passano lisce come olio ed i bambini sono tutti già dei grandi attori (per quanto ne so io delle mimiche facciali…). Poca suspense, e se c’è.. insomma è poca. La tecnica è quella che è, da Horror degli ultimi anni, ridondante. Ma come film di avventura e come messaggio sull’amicizia ci siamo. Il voto è per il genere horror, che si vede poco perché traspare da questa America che vieta pellicole solo per far parlare la gente e per fomentare i giornalisti. Se avete quattordici anni entrate anche di nascosto, tranquilli che la notte dormite con sogni d’oro. è solo un pagliaccio il quale avrebbero dovuto un po’ più concentrarsi sulla sua terrificante storia, in effetti non si sa nulla di questo Pennywise (un mascherato Bill Skarsgård). Si parla di capitolo due, speriamo non sia come il primo, se lo è, cambiate gamma sulla locandina e scriveteci “vicenda avventurosa”. Lo attenderò comunque un sequel, in onore al genio del romanzo, vedremo…

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It / 24 Ottobre 2017 in It

Non del tutto disprezzabile rivisitazione di uno dei romanzi di Stephen King più celebri (e ostici da mettere in scena). Muschietti (subentrato a Fukunaga) furbamente rielabora un po’ tutto tenendo però fissi alcuni elementi chiave del romanzo. Ma il finale, necessariamente inventato di sana pianta per giustificare la divisione in due parti, non sembra all’altezza. Non sarà ricordato sicuramente tra quei (pochi) capolavori kinghiani al cinema ma nemmeno come una delle (tante) schifezze. Nel complesso discreto il cast e suggestivo il Pennywise di Skarsgard. In attesa della seconda parte un 6 di incoraggiamento.

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più che soddisfacente / 23 Ottobre 2017 in It

chiunque abbia precedentemente visto la miniserie anni 90 tratta dal romanzo di stephen king non può negare l’evidente, netto miglioramento della resa cinematografica. a seguito dell’ennesimo spostamento in avanti della storia (dai primi anni 50 del romanzo ai tardi ottanta del film di Muschietti) le licenze del regista non sono poche ma lo spirito della storia mi sembra rispettato. grandemente inquietante l’iconico Pennywise, benchè diverso per aspetto e contegno dal clown proposto da tim curry negli anni novanta, sicuramente più ironico. questo it si attesta invece su un registro più cupo e disturbante: una specie di follia maligna è costantemente avvertita durante le apparizioni del clown e le sue spiritonaggi si avvertono sempre false e calcolate in base alla necessità d’ingannare la povera vittima di turno, laddove curry sembrava divertirsi nel giocare con lo spettatore prima che con “il pasto”. per il resto i giovani attori protagonisti sono scafati e navigati come e più di tanti adulti colleghi, sufficientemente affiatati e convincenti. l’orrore in senso stretto latita, invece. personalmente non me lo aspettavo nemmeno quindi non posso dire di essere delusa. quello che mi è mancato è stata piuttosto la rappresentazione della latitanza degli adulti nel dramma di derry. la cittadina, come protagonista altra degli umani, era fondamentale ai fini dello sviluppo della storia. l’indifferenza dei grandi, la loro malevola pervicacia nel negare l’esistenza di It è parte integrante dell’orrore vissuto dai ragazzi che per la prima volta si trovano a fronteggiare da soli il male, quasi fosse un biglietto da pagare per entrare a far parte del circo degli adulti. a parte la scena iniziale del rapimento di georgie, con la vicina che nota l’anormalità del fatto ma sceglie deliberatamente di voltarsi dall’altra parte, non ci sono ulteriori sostanziali riferimenti a questo importante aspetto della trama. peccato perchè l’inizio lasciava ben sperare in tal senso. in fin della fiera, insomma, aspetto il resto della storia (previsto fra un campa cavallo anno solare) decisamente ben disposta.

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Pennywise versione2.0 / 23 Ottobre 2017 in It

Il clown ballerino colpisce.
Piacevole remake de IT degli anni ’90. Una volta tanto che è migliore il nuovo dal vecchio.
Per ora ovviamente… Manca la seconda parte ma per ora è meglio in tutto. Pure grazie alla tecnologia che ci fa vivere scene più realistiche.
Comunque promosso.
Boccio sicuramente gli spettatori che hanno visto con me il film. Una marea di casinisti che non facevano altro che ridere, parlare e far casino. Nota molto dolente.
Ad maiora!

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Confronto con il libro / 22 Ottobre 2017 in It

Il nuovo film di IT non fa particolarmente paura a un pubblico adulto. Si tratta di un film piacevole e a tratti divertente.
Sono un fan di Stephen King e ritengo che IT sia un capolavoro per diversi motivi, e non posso non guardare questa pellicola facendo un confronto con l’opera originale. Di seguito i punti principali:
– il film è meno disturbante del libro: certe scene non si possono portare sul grande schermo, mentre la versione cartacea si prende molte più libertà. Non ci sono nel film violenza sugli animali e sesso.
– il film non può rendere concetti che nel cartaceo sono presenti e rilevanti: il fatto che IT sia luce nera, il fatto che per affrontare IT bisogna mordergli la lingua con la mente, … c’è un tentativo comunque di rendere su film il fatto che la cosa più spaventosa di IT è la luce arancione.
– il film non può rendere i virtuosismi lettarari. Addirittura, le storie dei bambini e degli adulti sono separate in due film, mentre nel libro si “mescolano”.
Godetevelo per quello che è insomma.

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Il voto sarebbe un 7.5 / 21 Ottobre 2017 in It

Dal più famoso romanzo di Stephen King un buonissimo adattamento; questa è solo la prima parte (con i ragazzi che affrontanto It), la seconda, che uscirà più avanti (settembre 2019), vedrà gli adulti protagonisti.
Primo cambiamento significativo, siamo alla fine degli anni ’80 (rispetto a metà anni 50 del romanzo), penso per poter ambientare ai giorni nostri la seconda parte.
Il film introduce i protagonisti (tutti ragazzi, gli adulti sono praticamente marginali in questa prima parte) dopo il prologo in cui Georgie, il fratellino del protagonista Bill, scompare misteriosamente (per la città di Derry, lo spettatore sa perfettamente che fine ha fatto).
Ritroviamo il balbuziente Bill (Jaeden Lieberher visto in St. Vincent) con i suoi amici l’occhialuto Richie (parla a macchinetta, è interpretato da Finn Wolfhard visto nella seria Stranger Things), il gracile Eddie (soffre di asma ed è un pò vittima di una madre iperprotettiva) e l’ebreo Stan un anno dopo, alla fine dell’anno scolastico.
Sono un gruppo di “perdenti”, ragazzi con qualche difetto e per questo presi di mira dalla banda di bulli capitanata da Henry Bowers.
Al loro gruppo si uniranno la tosta Beverly, una ragazza abusata dal padre, Ben un ragazzo sovrappeso (innamorato segretamente di Beverly) e il nero Mike.
Tutti loro, tranne Richie (che nel libro si sentiva un pò escluso per quello), hanno avuto incontri ravvicinati con It, l’entità malvagia che si mostra spesso con l’aspetto di un clown (Pennywise) ma che assume e si nutre delle paure dei ragazzi. Bill vuole scoprire cosa è successo al fratellino
e con l’aiuto dei suoi amici combatterà con questo essere malvagio.
Buon ritmo, è la storia di amicizia e riscatto di un gruppo di ragazzi “sfigati” che avendo già dovuto affrontare la loro dose di paura e bullismo, sanno come tenere testa a It.
L’unico difetto del film è la parte horror che non è il massimo (e forse delude un pò il pubblico giovane che pensava a più spaventi) anche se aleggia sempre la tensione per tutta la durata del film; alcuni battibecchi tra i ragazzi e la parlantina di Richie regalano anche alcuni momenti divertenti.
Definire It come romanzo horror è limitarlo; è una storia di amicizia e di riscatto sullo sfondo della storia di un’entità malvagia che colpisce la città di Derry. L’ho letto diversi anni fa ma il film mi ha fatto ricordare alcune scene e mi sembra che mantenga abbastanza le idee (ovvio che sono un pò accorciate le storie dei ragazzi).
Qualche dubbio sull’interpretazione di Pennywise da parte di Bill Skarsgard anche se all’apparenza migliore di quella di Tim Curry per l’omonimo film tv. Il resto del cast è poco conosciuto come anche il regista argentino Andres Muschietti.

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Brand New It / 19 Ottobre 2017 in It

Partendo dal presupposto che ho decisamente preferito questo adattamento del romanzo di King alla versione del 1990, ci sono ancora alcune cose che non mi convincono. L’elemento horror è costituito unicamente da Pennywise che salta fuori urlando da angoli bui, e se a inizio film questo effetto sorpresa poteva essere davvero spaventoso e quindi efficace, dopo la quarta, la quinta, la sesta volta lo spettatore non ne può più. Ho apprezzato parecchio, però, l’inquietante esplosione di sangue nel bagno di Beverly.
Per quanto riguarda la sceneggiatura, non si può dire che non sia buona, dato che comunque era necessario tagliare determinati elementi del romanzo e accorciare quello che sarebbe stato di certo un film di una lunghezza immane – ciononostante, avrei davvero voluto vedere scene iconiche come, per esempio, quella dell’album. E ancora non ho deciso se la scelta di separare la narrazione dei protagonisti da ragazzini da quella di loro da adulti mi sia piaciuta o meno. In tutto ciò, i Perdenti sono fantastici, talentuosissimi e (personalmente) più simpatici dei ragazzi della miniserie di anni fa.
Nel complesso è una degna trasposizione cinematografica – l’unica cosa che ho trovato davvero intollerabile è stato il finale, fuori contesto, inutile e banalissimo. Spero che quello del secondo capitolo sia meglio.

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mi dice che devo mettere il titolo / 1 Ottobre 2017 in It

ho provato più emozioni durante la scena della ragazza con il padre che in due ore e passa di film

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