Recensione su Irréversible

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Fastidiosamente bello. / 15 Marzo 2015 in Irréversible

“Il tempo distrugge tempo”. Con questa frase inizia e finisce il film ed è il filo conduttore dell’opera. Difatti inizia con la fine della storia e vediamo un uomo alla ricerca di un certo Tania in un locale gay squallidissimo: sembra essere entrati in uno dei gironi dell’inferno dantesco. Poi, come detto, va la storia va a ritroso e si vede la fidanzata del protagonista che viene stuprata in un sottopassaggio, probabilmente una delle scene più scioccanti di sempre: un pianosequenza di 9 minuti terrificante.
Il film è straordinario, fotografia e regia psichedelica (che si ritroverà nel successivo “Enter the Void” dello stesso regista). Gaspar Noè crea un’atmosfera pesante e soffocante nella prima parte del film, per poi presentarci i personaggi più a fondo solo nella parte finale.
Le scene più impressionanti sono quella nel locale gay, dove Tania viene ucciso a colpi di estintore dall’amico del protagonista e la celeberrima scena dello stupro anale nei confronti della Bellucci, in quel sottopassaggio con quella luce rossa terrificante.
Gli attori e i personaggi principali sono tre: Vincent Cassel, bravissimo come sempre, qui interpreta il fidanzato che si vuole vendicare, pieno di rabbia. Poi troviamo Monica Bellucci (all’epoca anche fidanzata con l’attore Cassel) che nella prima parte del film non dispiace troppo, poi però quando inizia a recitare semi-seriamente è scandalosa. Per ultimo troviamo Albert Dupontel, anche lui mi è piaciuto, dove interpreta l’amico del protagonista ed ex fidanzato della donna.

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