Recensione su Irrational Man

/ 20156.6194 voti

Thriller esistenzialista / 22 Dicembre 2015 in Irrational Man

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

(Sette stelline e mezza)

Anche se il pretesto (leggasi, il personaggio) di base è praticamente sempre lo stesso (intellettuale in crisi), Allen declina in maniera più esplicita che mai la sua passione per l’esistenzialismo, dando vita nientemeno che ad un professore di filosofia che ha perso la gioia di vivere e a cui da la possibilità di parlare apertamente di Kant e compagnia bella senza tema di apparire gratuito.
Irrational Man è un esempio pratico, ad uso e consumo degli studenti di etica, compresi quelli del “professor” Phoenix (cinema che si fa, forse inconsapevolmente, metacinema), sui dilemmi morali.

Pur nella sua distanza siderale dal vivere comune che, a tratti rende il film una sorta di oggetto alieno (come tutti quelli di Allen, dopotutto), ho trovato la pellicola decisamente godibile, scorrevole, ben interpretata dalla coppia di protagonisti (Emma Stone, letteralmente, brilla) e da tutti i comprimari, capace di mutare forma e ritmo senza accenni di discontinuità: dalla commedia rosa, si passa al thriller con estrema eleganza, citando non solo il giallo d’accademia (come non pensare a Hitchcock, almeno narrativamente?), ma lo stesso Allen, attraversando il balletto delle tesi paranoiche à la Misterioso omicidio a Manhattan (e, quindi, a cascata, si citano indirettamente tutti i film a cui fa riferimento Allen in quella pellicola) fino al delitto perfetto di Match Point.

Estremamente piacevole.

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