Recensione su Io sono leggenda

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Deludente trasposizione di “Io sono leggenda”, il capolavoro di Richard Matheson / 7 giugno 2011 in Io sono leggenda

Ma perché un capolavoro come “Io sono leggenda” di Richard Matheson deve finire nelle mani di un regista mediocre quale Francis Lawrence? Possibile che non ci fosse qualcun altro migliore di lui a cui affidare il compito di mettere in scena il succitato libro di Matheson? No? Beh, allora vuol dire che il cinema americano non è messo tanto bene. Comunque, a voler essere generosi, questo film non sarebbe neanche così brutto, tanto è vero che gli avrei dato una – seppur stiracchiata – sufficienza. Ma ho deciso di dargli un voto mediocre perché c’è una cosa che quando l’ho vista non l’ho proprio digerita; questa cosa è talmente brutta che mi ha fatto crollare tutto quel poco di decente che fino a quel momento avevo visto nella pellicola: e qual è questa cosa, direte voi? I mostri, ecco cos’è che non ho proprio sopportato: quelle orribili creature a cui Robert Neville deve sfuggire per evitare di rimanere a sua volta contagiato. Ebbene, a mio parere questi mostri sono stati realizzati in un modo semplicemente ridicolo. Il motivo? Semplice: ma che senso potrà mai avere farli correre veloci come Usain Bolt e al tempo stesso farli urlare come Wanna Marchi ai tempi ingloriosi delle sue pseudo-televendite? Nessuno, ovviamente. E così un film che poteva essere perlomeno decente finisce col diventare la solita pellicola fracassona tipicamente hollywoodiana. Che noia! Purtroppo dobbiamo scontare gli effetti devastanti causati dalla Mtv generation: costoro pretendono ad ogni costo che un film debba essere per forza veloce, tanto da non avere neanche un attimo di pausa. Chissenefrega delle psicologie dei personaggi, per loro conta solo l’azione. Contenti loro… Ad ogni modo, la miglior trasposizione cinematografica del libro di Matheson continua a rimanere quella realizzata da Ubaldo Ragona negli anni Sessanta dal titolo “L’ultimo uomo della Terra”, con protagonista un grande Vincent Price. Qui, invece, dobbiamo accontentarci di Will “Il principe di Bel Air” Smith. Il che è tutto dire.

4 commenti

  1. laschizzacervelli / 8 giugno 2011

    Sono assolutamente d’accordo su tutto quello che hai scritto! Ti consiglio “Occhi bianchi sul pianeta Terra” un film dei primissimi ’70 con Charlton Heston, lì non troverai nessun mostro caciarone, solo tanto rispetto per il libro da cui è tratto!

  2. schizoidman / 9 giugno 2011

    Ti ringrazio per il consiglio; “1975: occhi bianchi sul pianeta Terra” di Boris Sagal l’ho visto qualche anno fa. Mi è piaciuto, è un film che, pur non essendo un capolavoro, rende un buon servizio al libro di Matheson da cui è tratto, al contrario di quello diretto da Francis Lawrence. A mio avviso, però, la versione più bella di “Io sono leggenda” è quella realizzata da Ubaldo Ragona, “L’ultimo uomo della Terra”, un gioiellino girato con pochi soldi ma tanta creatività. E poi c’è un grande Vincent Price!

  3. Stefania / 20 giugno 2013

    Occhi bianchi…, a questo punto, è l’unico adattamento che mi manca del romanzo di Matheson: questo di Lawrence è davvero discutibile…

  4. DR. MABUSE / 20 giugno 2013

    occhi bianchi è quello più politico @stefania.
    quello meglio adattato è quello di ragona, con un grande price:
    l’ultimo uomo sulla terra.
    seminale ragazzi 🙁

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