Recensione su Io, Robot

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22 Maggio 2012

Il film, basato su un romanzo di Asimov, mi è piaciuto moltissimo; un giusto mix tra fantascienza (più incentrata su robot che su mezzi spaziali), thriller (c’è da risolvere un omicidio anche se particolare) e ironia (il bravissimo Will Smith è sempre puntuale nello spezzare la tensione con qualche battutina).
Anche in questo film, come in “Collateral”, ci sono tre principali protagonisti:
Spooner il detective interpretato da Will Smith che ha un avversione evidente per i robot e una simpatia per le Converse e le Audi (pubblicità neanche troppo occulta).
Brava e bella Bridget Moynahan (“La regola del sospetto”, “Ai vertici della tensione”) nei panni della algida (in questo caso si può intendere anche come gelato, nel senso di fredda) psicologa.
Infine Sonny il robot accusato dell’omicidio del suo creatore.
L’unica perplessità è sul finale ma stavolta solo perchè non mi è perfettamente chiaro.
Altro peccato la pubblicità (oltre ai due marchi citati compare in alcune scene in primo piano anche uno stereo Jvc) che però ha il pregio di non spezzare il ritmo del film.
Belle le scene d’azione anche se forse un pò esagerata quella del tunnel.

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