10 Recensioni su

Io e te

/ 20126.4135 voti

Filmino / 5 Maggio 2015 in Io e te

Filmino

23 Febbraio 2015 in Io e te

Ne avevo sentito parlare molto bene, invece a me non è piaciuto un granché. L’ho trovato abbastanza noioso.

27 Dicembre 2013 in Io e te

L’ ho trovato noioso!!!!!

11 Novembre 2013 in Io e te

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Po chi giorni fa lessi il libro e mi sono chiesta come fosse il film. Non mi è piaciuto per niente: primo perché è tutto diverso, secondo perché non è fatto nemmeno tanto bene.
A me non sembra un libro difficile da trarne un film quindi perché fare dei cambiamenti così importanti nel film?
A parte tutto l’ho trovato un film molto noioso, a parte la parte finale del ballo! Quella è stata la parte che mi è piaciuta di più: con la canzone di sottofondo di David Bowie l’ho trovata una cosa veramente bella.

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18 Marzo 2013 in Io e te

Se The dreamers non aveva sostanza, Io e te ha autenticità. La condizione d’isolamento ritorna spesso in Bertolucci (Ultimo tango a Parigi, Il tè nel deserto e anche the dreamers…) ed è intesa come un’occasione per portare in superficie cose che rimangono spesso sotto pelle. Io e te è un film semplice ma vero, perfettamente in linea con lo stile e le motivazioni di Bertolucci. La psicologia dei due protagonisti, così vicini e nello stesso tempo lontani, viene tratteggiata con semplicità e autenticità, portando a galla due figure borderline, due giovani che fuggono dalla società, dal contatto con gli altri per isolarsi in una cantina. Lorenzo e Olivia scappano da cose diverse ma si ritrovano uniti da un’idea comune. E in quell’unione ritrovano se stessi. Superano le loro difficoltà, provano a vincere le loro paure. Cercano di acettare un mondo che non riconoscono. Lorenzo è metodico, razionale, un programmatore, per certi versi assomiglia alle formiche che studia e ammira. Il loro senso della comunità probabilmente lo attrae fino a che non scopre in Olivia una persona in grado di capirlo, di accettarlo, di cui prendersi cura. E Olivia riconosce in Lorenzo un fratello molto più vicino di quanto pensasse.
Bertolucci sembra lì con loro, nella cantina, è presente e attento ai suoi personaggi. E sa dare alla storia un carattere sincero.
Un piccolo grande ritorno.

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13 Gennaio 2013 in Io e te

La notevole performance di Matt Dillon incrementa il valore di questa brillante pellicola sul mondo della droga. A metà tra ramma e dark comedy Gus Van Sant realizza un ottimo risultato.

12 Dicembre 2012 in Io e te

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film nuovo di un altro mostro sacro come Bertolucci. C’è questo pischello brufolosissimo, Lorenzo, e con la barbetta con problemi relazionali, che dice ai suoi che va in settimana bianca con la scuola. Invece si è già organizzato tutto per vivere nella cantina. Quello che non aveva previsto è l’arrivo, in cantina, della scoppiatissima sorellastra, Olivia, una tossicaccia che sta cercando di ripulirsi con un sacco di scene alla Trainspotting. Il rapporto che si instaura tra i due è il nucleo portante del film. Ci sono alcune incongruenze macroscopiche e al limite del pacchiano. Esempio: la scuola nella visione di un vecchio come Bertolucci: Lorenzo è loserissimo e non se lo caga nessuno. Però le uniche persone che gli parlano lo fanno per proporgli di andare al cesso a farsi una canna. Maddai, non era così la scuola >.< Poi, questa cantina ha il bagno. Non so che cantine abbiate voi… ha anche la doccia! Vabbè. Olivia è autodistruttiva al massimo, però è anche artista. Anche se in realtà una persona così idiota sarebbe morta ben prima di arrivare ai 20 anni, IMHO. Ma vabbè. C’è invece tanto di buono, ed è il rapporto tra i due “prigionieri” della cantina, che sapranno ovviamente migliorarsi e completarsi a vicenda, aprendosi nuove prospettive. Onore a Lorenzo perché va in cantina con una scorta di Tex. L’attrice che fa Olivia è una cazzutissima siciliana, che è anche artista che se la tira, e se vedete il film poi potreste approfondire con il suo sito e con questa intervista dove dice cose alternative finendo per essere banale^^però in modo intelligente.

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L’incontro di due fragilità / 11 Dicembre 2012 in Io e te

Ricordo ancora quando lessi il romanzo di Ammaniti, fresco di stampa: mi ci buttai a capofitto e ne riemersi solo dopo averlo concluso, qualche ora dopo. Quello che mi colpì subito fu la sorprendente coincidenza dei pensieri del protagonista con quelli che affollavano la mia mente.
La stessa sensazione l’ho provata guardando l’omonimo film di Bertolucci.
Il corrispettivo in carne, ossa e brufoli del Lorenzo cartaceo è Jacopo Olmi Antinomi, attore esordiente che è riuscito a farmi immedesimare di nuovo. Con le cuffie che trasmettono brani ben noti alla mia generazione, dai Muse ai Cure, e quell’aria un po’ ribelle di chi si sente sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, sarebbe stato difficile restare impassibili.
L’inquietudine di Lorenzo trova una pace temporanea nella cantina di casa, dove si prepara ad affrontare una “settimana bianca” alternativa, rinunciando alla compagnia dei suoi coetanei. Può sembrare un gesto estremo, da asociali (la prima scena è nello studio di uno psicologo), ma quanti di noi non hanno mai provato il bisogno impulsivo di fuggire, abbandonando tutto e tutti?
Nella sua perfetta organizzazione di fuga, però, non è previsto l’arrivo di Olivia, la sorellastra, che irrompe nella sua cantina, come nella sua vita, senza dargli molte spiegazioni. Anche lei ha bisogno di un rifugio: sta affrontando la parte peggiore della disintossicazione.
A interpretarla è Tea Falco, un’altro debutto sul grande schermo. Ci trasmette efficacemente l’immagine di una ragazza segnata, che si mostra forte, ma che cela un’intima fragilità. I due, pian piano, impareranno a tollerarsi, a convivere, a conoscersi, nello spazio ristretto di una cantina diventata tana.
Alla fine, entrambi imparano qualcosa: crescono insieme (“Smettila di nasconderti, ormai sei grande. Se prendi una botta ogni tanto non ci fa niente. Guarda me, che sono tutta un livido.”).
Le ultime scene sono accompagnate da un David Bowie poco conosciuto, che canta in italiano la sua Space Oddity. Film bello, anche se, forse, non il migliore di Bertolucci, che dall’alto della sua maestria, Ammaniti consenziente, può anche concedersi il lusso di “strozzare” il finale.

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5 Novembre 2012 in Io e te

Incontro fortuito tra le solitudini diverse di un adolescente disadattato e sotto terapia psichiatrica e quella della propria sorellastra alle prese con problemi di droga , probabilmente destinato a migliorare la vita ad entrambi.
Bernardo Bertolucci ritorna alla regia dopo una lunga assenza e lo fa senza fanfara ma con la bravura di sempre . Non ho letto il libro di Ammaniti dal quale la storia è tratta e quindi mi astengo da ogni confronto salvo annotare che la cantina , entro la quale i due ragazzi trascorrono un’intera settimana cominciando finalmente a conoscersi , assume un’evidente valenza simbolica che il regista mette opportunamente in evidenza cosicchè la storia risulta pienamente credibile grazie anche alla bravura dei due protagonisti Jacopo Olmo Antinori , il cui viso foruncoloso non è possibile non accostare immediatamente a quello di un Malcolm McDowel giovanissimo e Tea Falco , dalla bellezza vagamente androgina , entrambi convincenti nelle loro parti.

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3 Novembre 2012 in Io e te

Ancora una volta il maestro riesce a dare emozioni con una storia semplice all’apparenza, ma di elevato spessore grazie anche ai due giovani protagonisti (Tea Falco magnifica scoperta).

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