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L'invasione degli ultracorpi

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L'invasione degli ultracorpi
L'invasione degli ultracorpi

Miles Bennel, dottore nella cittadina di Santa Mira, è ricoverato in ospedale in preda a forte shock. Interrogato da un collega, racconta una storia inquietante: la città è stata conquistata da misteriosi replicanti che hanno preso il posto degli abitanti. Riprodottisi in baccelli, si sostituiscono agli umani nel sonno e ne riproducono perfettamente l'aspetto, facendo poi sparire gli originali.
scimmiadigiada ha scritto questa trama

Titolo Originale: Invasion of the Body Snatchers
Attori principali: Kevin McCarthyDana WynterKing DonovanCarolyn JonesLarry GatesJean Willes, Ralph Dumke, Virginia Christine, Kenneth Patterson, Guy Way, Bobby Clark, Eileen Stevens, Beatrice Maude, Whit Bissell, Richard Deacon, Robert Osterloh, Jean Andren, Tom Fadden, Everett Glass, Dabbs Greer, Marie Selland, Guy Rennie, Sam Peckinpah, Harry J. Vejar, J. Pat O'Malley
Regia: Don Siegel
Sceneggiatura/Autore: Daniel Mainwaring, Richard Collins
Colonna sonora: Carmen Dragon
Fotografia: Ellsworth Fredericks
Produttore: Walter Wanger
Produzione: Usa
Genere: Thriller, Horror, Fantascienza
Durata: 80 minuti

Guardati dal tuo vicino… / 18 Agosto 2015 in L'invasione degli ultracorpi

Girato da Don Siegel a basso costo, il film è una straordinaria discesa nell’angoscia del protagonista. Un capolavoro che trascende i tradizionali limiti del genere. Niente dischi volanti, niente BEM in tuta spaziale, ma “baccelloni” che arrivano dallo spazio e che sputano fuori cloni, copie esatte degli abitanti del villaggio del protagonista.
Meravigliosa la scena in cui Kevin McCarty urla per strada fermando le auto in transito indifferenti: “restate svegli!”, “tu sei il prossimo!”, in quello che doveva essere il vero finale del film, visto che il consolatorio lieto fine fu invece imposto dalla produzione (lieto fine comunque presente nel romanzo di origine, anche se con modalità diverse).
Nonostante si tenda ad associare la fantascienza dell’epoca agli echi da guerra fredda, Siegel ha sempre escluso la presenza nel film di tematiche anticomuniste, considera la sua opera come una riflessione più ampia sugli orrori del conformismo. Un attacco verso le “maggioranze silenziose” che vogliono tutti buoni e tranquilli.

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Drink con il cadavere / 21 Ottobre 2014 in L'invasione degli ultracorpi

Romantica fantascienza good-old-fashioned, in bianco e nero e con la brillantina, figlia dei fanzines di un immaginario non ancora soggiogato dagli effettoni ultima generazione. Oltre a un plot affascinante e a un bel po’ di suspense, qui puoi trovare le buffe contraddizioni del cinema d’altri tempi, dove quattro amici veglianti una specie di cadavere senza volto pensano bene di farsi un bel drink, o dove un medico in fuga dai poliziotti ha la geniale trovata di rifugiarsi nel suo studio. Don Siegel ha dimostrato da subito di saperci fare; il suo cinema spiccio e astuto forse non ha mai rubato la scena ai grandi maestri, ma ha saputo coltivarsi la sua buona congrega di fans.

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4 Agosto 2013 in L'invasione degli ultracorpi

Primo tempo.

Secondo tempo

Don Siegel alla regia e Sam Peckinpah alla sceneggiatura.
Peccato per la recitazione dei ruoli femminili, non brillanti ma accettabili.
DA VEDERE.

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17 Agosto 2011 in L'invasione degli ultracorpi

Visto la prima volta quando ero adolescente. Rivisto almeno altre 5 volte. Che dire uno dei capisaldi della fantascienza e dell’orrore. Capolavoro di tensione. Con un finale non accomodante. Brividi.