Recensione su Quasi amici

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Opposti in “secondo” piano / 7 Maggio 2012 in Quasi amici

Il film degli opposti, degli opposti che si attraggono, degli oposti che non si escludono
degli opposti che convivono ma sopratutto degli opposti che passano in secondo piano
lasciando spazio a ciò che dovrebbe sempre essere fondamentale per ognuno di noi,
per ciò che abbiamo a disposizione e per ciò che in realtà è l’unica cosa che può cambiare
la nostra esistenza da qualcosa per cui siamo obbligati ad aspettare il trascorrere del tempo
a qualcosa per cui invece vale la pena viverlo questo tempo, vale la pena assaporare ogni attimo
facendo un grosso sforzo per distogliere l’attenzione sulle disattenzioni e portarla a quello che
è infondo la vita stessa, un incontro di spiriti, di energia, di emozione.

Questa è più di ogni altra osservazione quella che mi rimane maggiormente impressa dopo la visione
di questo bellissimo film.

Un riavvicinarsi alla vita per quello che è e che troppo spesso non appare.

La storia probabilmente non è così innovativa o sorprendente in realtà, ci sono stati in passato
libri e film che hanno trattato lo stesso argomento ma secondo me questo film ci mostra molto di più
di quello che si può riassumere raccontandone semplicemente la trama ed è in questo senso, credo,
che il film vada visto ma sopratutto vissuto, alla ricerca di cogliere l’attimo, lo spunto che
in apparenti pillole secondarie il registra lascia intravedere nel sussegguirsi d’immagini.

Assolutamente da non mettere in secondo piano di quella che potrebbe essere una storia vera, triste
e forse anche un pò scontata è, sorprendentemente, il divertimento; sì, divertimento misto a leggerezza
divertimento figlio di skatch, battute e umorismo sarcastico, una miscellanea di personalità e
situazioni che rende specialemente la prima parte del film rapida e molto allegra, che regala diversi
sorrisi e momenti di buon umore.

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