Recensione su Quasi amici

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8 Maggio 2012

Se fossi una critica − e anche una cinica − vi direi subito che questa pellicola, campione di incassi in Francia, è una favola buonista che strizza pericolosamente l’occhio al politically correct, non solo per la trama stessa che vede il nascere di un’amicizia tra due persone che vivono due mondi agli antipodi, ma anche perché sono due persone − una Bianca e una Nera − che trovano un modo di comunicare che va oltre al pregiudizi in cui molti sono incatenati. Elemento, questo, molto sentito in Francia, sono passati pochi anni dalle rivolte parigini , quando le strade della città erano messe a ferro e fuoco. Insomma, siamo molto lontani dalla realtà raccontata ne L’odio di M. Kassovitz, altro campione di incassi in Francia. Visto però che sono una normale spettatrice che ama potersi ogni tanto allontanare dalla realtà − cinica e a volte priva di futuro di queste giornate in balia della Crisi economica −, adoro vedere il mondo attraverso le lenti colorate della speranza almeno per la durata di un film che vi consiglio caldamente.

continua su: http://www.diariodipensieripersi.com/2012/03/recensione-quasi-amici-di-olivier.html

1 commento

  1. Erik / 8 Maggio 2012

    Io credo che in realtà siamo sempre un pò noi a proibirci di vivere determinate situazioni nella vita, semplicemente credendo che non possano esistere… in ogni caso bella recensione!!

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