Recensione su Into the Woods

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un musical che mi ha tratto in inganno / 8 Marzo 2018 in Into the Woods

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non so davvero cosa mi aspettavo ma mi ero fatta dei castelli immensi di beltà e oscurità, che pensavo realmente che questo film sarebbe stato una bomba. In realtà è una storia carina su come alcune favole famose vengano intrecciate alla storia principale della strega, interpretata da Meryl Streep. Attori strepitosi e con voci incredibili ma troppe canzoni lunghe e noiose. Non mi hanno lasciato niente, non mi hanno incuriosito. Anche il finale l’ho trovato banale e prevedibile. Si svolge tutto all’interno di un bosco, in cui una coppia dopo aver stipulato un patto con la strega in cui li avrebbe aiutati ad avere un bambino in cambio di una serie di oggetti (cappuccio rosso, capelli di Rapunzel, mucca di Jack e i fagioli magici e scarpetta di Cenerentola), vaga alla ricerca di queste cose incontrando i vari personaggi, principi compresi. Quando poi la gigantessa che viveva sulla pianta di fagioli di Jack, scende per vendicare la morte del marito, nel regno e nel bosco si crea caos. Personalmente se non fosse stato un musical sarebbe migliorato parecchio, infatti le canzoni non hanno dato nessun valore aggiunto alla pellicola. Peccato perché c’era un bel cast, oltre alla Streep, Johnny Deep che interpretava il lupo di cappuccetto rosso, Anna Kendrick era Cenerentola e Emily Blunt la moglie del fornaio che non poteva avere figli. La nota positiva è che me lo sono evitata al cinema.

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