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Recensione su Interstellar

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10 novembre 2014

All’entrata nel cinema ero un pò dubbioso riguardo a questo film: pur avendo amato finora i film di Christopher Nolan temevo un film noioso (Come per me lo è stato 2001: odissea nello spazio e scusate se per qualcuno può sembrare una bestemmia).
Invece il mio giudizio è ampiamente soddisfatto, in un film lungo quasi 3 ore ho guardato l’orologio solo 2 volte, nell’intervallo e alla fine del film.
Prima parte ambientata sulla Terra, dove troviamo Cooper (un bravissimo Matthew McConaughey) e i suoi due figli costretti ormai a fare gli agricoltori per cercare di sfruttare le uniche risorse che la Terra produce ancora. Una strana circostanza porterà poi Cooper nello spazio dove avrà inizio una fantastica avventura tra azione, scenari spettacolari (i due pianeti che vedranno) e momenti drammatici.
Ovviamente quando un film mi piace molto, cerco comunque di trovare qualche difetto; non essendo esperto di fantascienza (tutt’altro, normalmente questo “tipo” di fantascienza non mi entusiasma molto) mi soffermo solo su qualche dettaglio:
1) Poteva essere più approfondita la premessa sulla Terra ma d’altronde il film si intitola Interstellar, quindi è più importante il dopo;
2) Prima di un viaggio spaziale, normalmente gli astronauti fanno un addestramento (più o meno lungo). Qua invece Cooper parte quasi immediatamente.
3) La spiegazione sui warmhole è abbastanza rapida; si intuisce il loro funzionamento ma qualche parola in più non mi sarebbe dispiaciuta.
Sono solo piccole cose, il film è bellissimo ed emozionante. Fantastici gli attori: oltre a Matthew McConaughey, da citare Anne Hathaway (Amelia Brand, la figlia del prof), Michael Caine (il prof Brand), Jessica Chastain (Murphy, la figlia di Cooper cresciuta), Casey Affleck (Tom, l’altro figlio cresciuto di Cooper) e Matt Damon (il ruolo lo scoprirete. Inoltre vorrei segnalare la giovane MacKenzie Foy (era la figlia di Ed e Bella in Twllight) che interpreta Murphy bambina; secondo me da tenere d’occhio, farà strada. Staordinari i due robot: Tars (il nome ricorda la Tassa sui rifiuti ma è molto più simpatico) e Case.

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