Recensione su A proposito di Davis

/ 20136.9276 voti

10 Febbraio 2014

La cosa peggiore che possa capitare a chi apprezzi la magia che si crea davanti al megaschermo di una sala da cinema è che una banda di ragazzetti idioti passi tutto il tempo a masticare rumorosamente popcorn, scaccolarsi, ridere come maiali e commentare ogni cosa che accada nel film. La situazione è la stessa anche quando al posto dei ragazzetti c’è una (neanche troppo) anziana signora impellicciata dalla testa ai piedi, incartapecorita e grinzosa come una prugna su cui sia stato steso un doppio strato di rossetto rosso smagliante…E se la suddetta signora, dopo aver prodotto i commenti più cretini dell’universo, si prende pure la briga di rispondere al cellulare il livello di ira sale oltre i limiti consentiti dalla legge…
Sbuffare in continuo e guardarla con occhi furenti non è servito a nulla…come neanche chiederle di smettere (dentro da un orecchio e fuori dall’altro)…ma immaginare Tyson che boxava con la sua faccia fino a farle saltare i denti..ops! la dentiera…in un tripudio di applasi è stata una fantasia catartica…
tralaltro alla maledetta vecchiaccia è pure uscito un giudizio finale: “piuttosto insensato sto film”…cioè, dopo aver rotto i c….i per un’ora e mezza….
riprendo la calma, tranquillizzo il tyson che è nella mia testa (che ormai ha ridotto la vecchia ad un ammasso di carne Simmenthal) e ci penso un secondo…perchè dice che sia brutto?
perchè non ci vede uno scopo…beh in effetti, il film racconta la storia di un uomo qualsiasi, del suo peregrinare casuale, di un bighellonare randagio di casa in casa, senza uno sguardo al futuro, senza una prospettiva che non sia la fiducia nelle sue capacità (mai veramente definite superiori a quelle di chiunque altro, mai davvero celebrate) e la fede (a volte vacillante) nella sua “vocazione”…
Una settimana in cui non succede nulla..qualche audizione, una presunta paternità, un viaggio…La storia di LLewyn Davis è ispirata a quella di Dave Van Ronk ma Davis è un musicista “comune”, uno dei tanti che hanno creduto nel folk e che ci hanno provato..qualcuno è riuscito, qualcuno no…Il seguito della sua storia è La Storia..I Coen costruiscono intorno a quest’uomo un universo di perosne che tratteggiano con il loro stile e la loro ironia, non solo a livello caratteriale ma fisico (si veda il manager o anche lo stesso personaggio di Goodman)…Davis è un pò l’uomo senza particolari qualità (è pure un pò sbruffone) ma che ha aggiunto il suo tocco personale all nascita di un genere che poi con personaggi come Dylan ha segnato la storia.
Carino dal punto di vista della fotografia e con una buona colonna sonora ha in Oscar Isaac e John Goodman gli interpreti migliori (il primo come protagonista, il secondo in un cameo)..Incolori Carey Mulligan, Timberlake e Garrett Hedlund (che fa queste parti da figo in maniera così sfacciata da far ridere)…
Non è il miglior film dei Coen ma non è neanche il peggiore…

3 commenti

  1. Stefania / 10 Febbraio 2014

    Durante The Wolf of Wall Street, alla cui visione ho assistito in una piccola sala in cui io e il mio fidanzato eravamo le persone più giovani (l’età media era intorno ai sessant’anni), ho vissuto l’apoteosi di questo genere di comportamenti. Il culmine si è verificato quando, durante il secondo tempo, una (decisamente) anziana signora che, durante tutto il film aveva fatto rumore, esprimendo a voce alta le sue considerazioni, si è alzata per andarsene, disturbando chiunque. Rivolgendosi ad un signore che le impediva di passare agevolmente tra una poltrona e l’altra, ha detto: “Mi faccia passare, sono stata operata al femore, maleducato! (riferita al film) Godetevelo! (peggio della maledizione di Montezuma)” 😀

  2. henricho / 10 Febbraio 2014

    Mi dispiace sembrare irrispettoso verso la terza (o quarta) età ma è vero anche che il rispetto non si guadagna solo con gli anni che si portano sul groppone e non ha di certo un verso unidirezionale per cui alla signora che va a vedere i film a casaccio (se è finita nella sala dove proiettavano the wolf of wall street sapendo di avere prinicipi così ferrati, evidentemente non si è presa la briga di leggere la trama…e se ci è andata per Di Caprio è francamente patetica ;-), disturba e si arroga pure il diritto di darmi del maleducato mi vien da dire solo che se vuole che le rompa pure l’altro femore deve solo continuare a fare la prepotente e sfacciata in questa maniera 😉

  3. suzycrash / 12 Febbraio 2014

    Film da 3 massimo 4. Sono uscita dal cinema un quarto d’ora prima. Cohen fratelli, ma non state più bene?

Lascia un commento

jfb_p_buttontext