Recensione su Inferno

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Qualche incongruenza con il libro che pesa sul senso del film / 24 aprile 2017 in Inferno

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sono un discreto fan di Dan Brown, pur riconoscendo che non è né Hemingway né Pirandello. Di conseguenza ho visto i tre film tratti dai principali successi editoriali e “Inferno” non fa eccezione.
Purtroppo questo film ha dei difetti.
Non parlo di eventuali errori storici o artistici, prima di tutto perché non sono un esperto e poi perché preferisco analizzare il film come prodotto di intrattenimento.
Le ambientazioni sono come al solito belle e affascinanti, anche se il merito non va di sicuro al film o al libro. C’è da dire che è la prima volta che ciò che immagino leggendo, si tramuta fedelmente in ciò che vedo sullo schermo: non ho mai visitato Istanbul eppure le sequenze ambientate nella grotta sotterranea erano esattamente (al 100%!!!) come le avevo immaginante. Stesso discorso per le scene nei vari palazzi di Firenze (città che ho visitato in modo, purtroppo, veloce parecchi anni fa).
Ci sono moltissime incongruenze con il libro che rendono il film decisamente più superficiale e tendono a sminuire le azioni di Zobrist e della stessa Sienna; non viene menzionato in modo dettagliato il passato di Sienna e perché si affezioni tanto a Zobrist. Inoltre nel film il virus è semplicemente un agente mortale, mentre nel libro lo scopo di Zobrist è quello di sterilizzare, attraverso il virus, una parte di popolazione mondiale (a caso) per diminuire le nascite e quindi l’affollamento del Pianeta. Infine, viene completamente eliminato il discorso sul Transumanesimo di cui Zobrist e Sienna sono ferventi sostenitori.
Esistono altre differenze, meno incisive, come le caratteristiche fisiche della dottoressa Sinskey e di Vayentha; oppure l’eliminazione di alcuni personaggi le cui azioni vengono in parte sostituite da altri.
Nel complesso è un discreto film di intrattenimento, ma non trova il favore di chi parte già prevenuto sulla penna di Dan Brown.

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