Recensione su Indignazione

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Un fendente allo stomaco è meno doloroso / 8 Dicembre 2019 in Indignazione

Il film, narra le vicende di Marcus Messner, un giovane ragazzo proveniente da una famiglia ebraica che riesce ad ottenere una borsa di studio per un college in Ohio, cosa che gli consente di sfuggire all’arruolamento per la Guerra di Corea, che fa da sfondo alla vicenda.
Marcus è ateo e la partenza è per lui un modo per non dover scontrarsi continuamente con il padre, purtroppo però, arrivato al college, dovrà fare i conti con il rigore religioso,culturale e sessuale del decano Caudwell.
L’incontro con Olivia Hutton, una ragazza con dei precedenti problemi psicologici, cambierà per sempre la vità dei due giovani, trascinandoli da un momento all’altro in una spirale di dolore che si concluderà con uno dei finali più tragici mai visti.

Esordio alla regia di James Schamus (collaboratore di Ang Lee nelle sceneggiature di: “La tigre e il dragone” e “Tempesta di ghiaccio” e nella produzione de “I segreti di Brokeback Mountain”) di tutto rispetto.
Il film non brilla molto per tecnicismi registici quanto più per una sceneggiatura curata e abbastanza solida e per un’ottima direzione degli attori.
Interessantissimo il confronto che c’è a metà del film tra il decano e Marcus: da una parte l’ateo dall’altra il credente, da una parte il conservatore, conformista e dall’altra il liberale, uno scontro generazionale bellissimo.
Logan Lerman perfetto per la parte, con quel faccino da bravo ragazzo non avrebbe potuto fare altro. Ruolo della vita per lui, a mio avviso.
Piacevole scoperta di Sarah Gadon e Linda Emond, rispettivamente nei ruoli di Oivia Hutton e di Easther Messner.

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