Recensione su Independence Day

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Tanti difetti ma godibile alla fin fine / 23 gennaio 2017 in Independence Day

Che dire di questo film, sicuramente noto a tutti, e, soprattutto per chi è stato ragazzino quando è uscito, un must da vedere ogni volta che era in televisione, anche perché a scuola il giorno dopo si parlava solo di questo ovviamente (e dei vari Armageddon, Godzilla e co. che erano decisamente peggio in ultima analisi). Comunque, per farla breve, il 2 luglio un’astronave gigantesca mande svariate navi spaziale decisamente grosse sulle principali città degli States e del mondo intero. Dopo un po’ -troppo onestamente- tempo passato a non capire l’ovvio -almeno per lo spettatore- gli alieni attaccano in massa e spaccano mezzo mondo. Gli americani contrattaccano ma sembra tutto inutile, però, tra i pochi superstiti e tra un presidente superfiero e patriotico “over nine thousand” arriverà la salvezza, abbastanza pronosticabile, non direi neanche che si possa parlare di spoiler. Un film che si basa quindi quasi tutto su effetti speciali, esplosioni, ma che è capace, anche se purtroppo lo dimostra poco, di saper portare anche un minimo di tensione che ci sta alla grande. Peccato che appunto, come dicevo, questo fattore viene poco sfruttato, ci sono centinaia di minuti tagliabili o utilizzabili meglio e il film sembra a tratti non finire mai, anche se, come detto, c’è molto di peggio. Parlando degli attori, sono quattro i principali protagonisti: il presidente suddetto che è il simbolo del patriottismo americano, pronto persino a scendere lui stesso in battaglia (Bill Pullman); un capitano dell’aviazione di colore (Will Smith) che sarà l’unico superstite del malaugurato attacco ma capace di fare una conquista estremamente importante grazie alla sua grande abilità di pilota; un nerdone specialista in telecomunicazioni (Jeff Goldblum) che è il primo che riesce di fatto a capire nei primi momenti il segnale alieno ricevuto e a capire il vero pericolo; ed un alcolizzato che come lavoro disinfesta i campi (Randy Quaid). Personaggi estremamente stereotipati, va detto, ma alla fine funzionali, grazie soprattutto alla buona performance del cast, nel quale inoltre troviamo, tra gli altri anche Robert Loggia, Adam Baldwin e Vivica Fox. Insomma, in conclusione un film un po’ lunghetto e scontato, tutto esplosioni e combattimenti, che comunque alla fine dei conti, la sufficienza riesce a meritarsela, un po’ per i “feelings” un po’ perché ti coinvolge sempre abbastanza, seppur senza esagerare.

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