Recensione su In Time

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21 Dicembre 2013

Film diretto da Andrew Niccol, regista che ha anche scritto la sceneggiatura di un film a cui sono molto affezionato e che è stato diretto da Peter Weir, ovvero “The Truman Show” .Anche in questo film, come in quello di Weir, viene analizzato il tema dell’ “uomo come merce”.

Il soggetto può risultare scontato, ma il modo in cui viene sviluppato non è malvagio. Un mondo in cui per campare devi guadagnare e pagare unità di tempo è un qualcosa di mostruoso con cui ti auguri di non dovere aver mai e poi mai a che fare (anche se,con i tempi che corrono, può succedere di tutto..). Il film mi ha riportato anche alla mente un ben più noto capolavoro della fantascienza, il “Blade Runner”di Ridley Scott (gli esseri umani alla disperata ricerca di tempo mi hanno fatto pensare agli androidi “Nexus”, programmati per vivere un solo giorno), ma anche ad una traduzione futuristica del mito di Robin Hood o ad una versione aggiornata dei leggendari “Bonnie e Clyde”, fino anche ad una lettura al contrario del mito di Gilgamesh. Insomma, i riferimenti sono tanti e sono sicuro che non si limitino solo a quelli citati da me.

La debolezza nel film per me è costituita da due fattori. Alcuni attori li ho trovati un pò “mediocri” (Justin Timberlake e Cillian Murphy hanno la stessa espressione sul viso per tutta la durata del film, ma per il secondo posso anche chiudere un occhio perchè ben si adatta al personaggio che interpreta) e che ai personaggi dei “minute-man” (la gang del ghetto che estorce secondi dalla povera gente), sia dato poco spazio nel film e diventando cosi semplici personaggi di contorno, peccato.

In conclusione, trovo che sia un buon film. Non un capolavoro, ma un buon film che si fa vedere senza problemi. Il mio voto tiene conto anche (naturalmente) di Amanda Seyfried, che per me è tanta bella roba 😀 . Ebbene si, anche l’occhio vuole la sua parte! 😛

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