Recensione su In guerra per amore

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In guerra per amore
Regia:

il voto sarebbe un 6.5 / 27 Aprile 2020 in In guerra per amore

Discreto film di Pif, stavolta siamo ai tempi della seconda guerra mondiale.
Gli americani decidono di iniziare a liberare l’Italia dalla Sicilia, ma per farlo stringono un patto con un mafioso.
Nel frattempo a New York Arturo (Pif) è un palermitano emigrato in America; è innamorato, corrisposto, di Flora (Miriam Leone)
che però è promessa sposa a Carmelo, figlio del braccio destro di Lucky Luciano. L’unico modo per impedire le nozze è che Arturo
ottenga la mano di Flora chiedendola al padre che si trova in Sicilia. Arturo allora si arruola per poter giungere sull’isola e chiedere la mano di Flora al padre..
Il film si sofferma sul fatto che gli americano stringendo il patto con la Mafia per potere liberare il Paese, in realtà hanno fatto risorgere e proliferare in ruoli di potere i mafiosi. Interessante il fatto che ad accorgersi della cosa è il tenente americano Catelli mentre Arturo è solo concentrato nella sua “missione” di chiedere la mano di Flora al padre.
Solo quando è troppo tardi Arturo si accorge del problema della Mafia; il film tratta un tema importante ma è narrato col solito spirito di Pif.
Curioso il duello tra le statue di Mussolini e della Madonna, particolari i personaggi dei truffatori Saro e Mimmo e forse meritava più spazio il giovane Sebastiano con la mamma Teresa (con il padre partito per la guerra).

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