In Good Company

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In Good Company

Dan è un cinquantenne dalla vita professionale e personale serena. Tutto fila liscio, finché la rivista di cui è direttore commerciale non viene assorbita da una multinazionale e Dan viene retrocesso di grado a vantaggio di Carter, un ragazzo che ha la metà dei suoi anni e che, colmo delle sfortune, non tarderà ad innamorarsi della bella figlia maggiore di Dan.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: In Good Company
Attori principali: Topher GraceTopher GraceScarlett JohanssonScarlett JohanssonDennis QuaidDennis QuaidMarg HelgenbergerMarg HelgenbergerDavid PaymerDavid PaymerClark Gregg, Philip Baker Hall, Kevin Chapman, Selma Blair, Frankie Faison, Ty Burrell, Amy Aquino, Enrique Castillo, Malcolm McDowell, John Cho, Miguel Arteta, Mostra tutti
Regia: maschioPaul Weitz
Sceneggiatura/Autore: Paul Weitz
Colonna sonora: Damien Rice, Stephen Trask
Fotografia: Remi Adefarasin
Costumi: Molly Maginnis
Produttore: Chris Weitz, Paul Weitz
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Romantico
Durata: 109 minuti

Dove vedere in streaming In Good Company

1 Maggio 2013 in In Good Company

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Una, non veramente originale ma non è questa una colpa capitale, storia di contrapposizione intergenerazionale all’interno del posto di lavoro. Il placido e mansueto Dan ha una bella famiglia e lavora in questa (apparentemente inutile) rivista americana di sport, che viene comprata da una multinazionale. Capeggiata da un tipo matto, che è Malcolm McDowell, in un ruolo secondario ma non mi pare così tanto da non metterlo nemmeno nei titoli di coda. E sto tipo matto gira il mondo dicendo “sinergiasinergia” a tutti. Ha una schiera di sottoposti giovani e molto yuppies, che vogliono spaccare il mondo. Uno di questi, Carter, che ha la metà degli anni di Dan ed è l’attore beloved da A. pischella, viene messo al posto di Dan. Inevitabili scontri, nuovo/vecchio, esperienza/freschezza, ecc. Ma si aggiunge la sottotrama romantica, perché Carter è un fottuto workaholic, e giustamente lo lascia la moglie e lui disperato si appiccica a Dan, e scopre che è babbo di Scarlett Johansson, e (di nuovo) giustamente gli parte l’ormone e si innamora. Vorrei vedere te. E insomma, il resto te lo puoi immaginare. C’è di triste che Scarlett non si spoglia, e soprattutto gliela da ma poi se la riprende. Buoni sentimenti, globalizzazione cattiva, serve l’esperienza, coltivare le relazioni umane vs sfrondare le risorse umane, il cerchio si chiude e tutto torna come prima, con Carter che corre sulla spiaggia disoccupato e single e ciula, però ha capito che la vita non è solo lavoro.
Considerato che il regista è lo stesso colpevole di American Pie, i passi avanti sono da gigante. Di questo passo prima o poi leggerà un intero libro; e lo capirà! In questo caso il film è un piacevole e innocuo quant’altri mai; però cacchio, ne ha da fare ancora prima che io riesca a perdonargli American Pie :/

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1 Dicembre 2011 in In Good Company

Commedia carina. Non si limita ad essere solo una commedia divertente ma sottolinea l’importanza della famiglia e del comportarsi “bene”. E questa è la situazione di Dan (interpretato da Dennis Quaid, un pò invecchiato ma sempre bravo). All’opposto, esamina anche il sentirsi inadeguato (sia per il lavoro che per la vita in generale) ed è la situazione in cui viene a trovarsi il giovane Carter (interpretato da Topher Grace).
Comunque il tono si mantiene leggero e il film è godibile dall’inizio alla fine. Nel ruolo della figlia c’è Scarlett Johansson, mentre la moglie di Dan è Marg Helgenberger (la Catherine di Csi, più simpatica qui, forse però ci vuole poco).

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