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Recensione su In Darkness

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6 febbraio 2013

Nuovo capitolo sulla vergogna della Seconda Guerra Mondiale.
Leopold Socha, ispettore delle fogne, si trova nel mezzo del dilemma se denunciare un gruppo di ebrei o tentare di salvarli, dietro una lauta ricompensa…
Sceglie la seconda e con il passare del tempo il suo gelido compito diventa una missione fino a riuscire a salvarsi dallo sterminio.
Uno Schindler’s List delle fogne se vogliamo, quindi nulla di nuovo. Ma l’ambientazione è volutamente angusta, cupa (darkness…), claustrofobica, angosciante e paradossale. Ma questa era la guerra e nella follia si riesce a vivere anzi a sopravvivere anche in mezzo ai topi e negli scarichi di una città.
L’obiettivo della regista Agnieszka Holland è proprio quello di farti sentire il disagio e di fartelo vivere.
Bruttissima una frase alla fine del film: “Questi sono i miei ebrei…” nella felicità una frase storta.
Comunque un bel film.
Ad maiora!

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