Recensione su Immortals

/ 20115.2124 voti

Eppure mi sembra d’averlo già visto! / 22 Novembre 2011 in Immortals

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Immortali non sono le anime dei giusti di Socrate. Immortali non sono nemmeno gli Dei (im)mortali rappresentati da Tarsem Singh, a quanto pare. Tanto meno immortale sarà il ricordo di questo film. Immortali, tuttalpiù, sono queste pellicole commerciali, di pura attrazione e senza (es)senza, senza vita propria. Luci che tengono occupato l’occhio e niente più. Questo è Immortals. Purtroppo pecca in ogni dove: la tipizzazione dei personaggi è delle più banali: il cattivone prepotente che commette un torto al povero sfigato (in tutti i sensi) di turno che si rivela un supereroe superdotato (in tutti i sensi!) e salverà divinamente la situazione. Il tutto attorniato da gnocche a dismisura (che, considerando la loro recitazione, mi sono chiesto se avessero sbagliato set) e Dei che condividono il nome degli Dei mitologici greci ma che con essi non hanno nulla a che fare: Atena, che dovrebbe essere la Dea della guerra, muore in battaglia lasciando pensare a un incesto col padre Zeus, dipinto come un babbeo che porta alla rovina della stirpe. Sceneggiatura gravemente problematica, recitazione quasi inesistente (me l’aspettavo dal lupo di Twilight ma non dal resto del cast), scenari fin troppo finti, trama da tema di seconda elementare. Se ci sarà veramente un sequel come sembra pronosticarsi, sarà dura farlo più penoso di questo primo (e, si spera, ultimo) capitolo!

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