Incerto nelle risoluzioni / 9 Agosto 2021 in Ils sont partout

Il film Ils sont partout (su Netflix, con il titolo Sono dappertutto) mi è sembrato una commedia dalle premesse molto interessanti, ma incerto nelle risoluzioni. Forse, non sono stata in grado di afferrare l’ironia di Yvan Attal, né (questo, invece, lo so per certo) sono una buona conoscitrice della “questione ebrea” in Francia. Fatto sta che non sono certa di aver compreso appieno la morale del film e, sicuramente, a livello narrativo, sono rimasta interdetta dai finali dei micro episodi tematici che, nel corso del film, si alternano alle sedute di psicanalisi del protagonista (lo stesso Attal, nel ruolo di se stesso).
Ogni episodio, infatti (come l’intero film, d’altronde), parte con presupposti notevoli, per sgonfiarsi nell’atto conclusivo, come se gli mancasse un epilogo vero e proprio (fa eccezione quello, particolarmente sardonico, incentrato sul referendum per permettere ai francesi di diventare tutti ebrei).
In particolare, sono rimasta molto delusa dall’episodio incentrato sul cliché “Gli ebrei hanno ucciso Gesù” che (limite mio?) sembrava presupporre fantasmagorici sviluppi basati sui paradossi temporali.

Leggi tutto