Recensione su Il tesoro della Sierra Madre

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Magnifica avventura / 10 Febbraio 2014 in Il tesoro della Sierra Madre

Ladies and gentlemen, ecco a voi l’ El Dorado del cinema d’avventura. Imperdibile gioiello di Hollywood, entra prepotentemente nella mia top ten personale; John Huston ci narra della febbre dell’oro a partire dalla vita grama di un trio di vagabondi americani che sbarca il lunario tra elemosina e lavoracci giù a Tampico, nello stato messicano di Durango. Tre vite in cerca di riscatto, tre avventurieri pronti ad affrontare un lungo viaggio attraverso la sierra incendiata dal sole, pullulante di tigri (così vengono impropriamente chiamati i felini messicani, puma o giaguari che siano, anche nello script originale) e banditi (un Alfonso Bendoya degno del miglior Sergio Leone), pur di scavare le ricche viscere dorate della montagna. Ma oltre alla mitica sabbia luccicante troveranno il démone della cupidigia, che può spingere fino alla follia…
Interpretazioni a dir poco colossali; partendo dal gradino leggermente più basso del podio (ma parliamo sempre di quote siderali) metto Tim Holt dagli occhi bovini, apprezzatissimo rampollo dei magnifici Amberson di Welles, qui nel ruolo del buon ragazzone squattrinato dallo sguardo timido. Ad un passo dalla vetta il roccioso Bogart, magnificamente fuori dai suoi canoni; le prende, ha un caratteraccio e compie l’involuzione da hero a villain. In cima, paparino. Già, il signor Walter Huston attore di lungo corso, padre del famoso regista, qui incarna alla perfezione il vecchio cercatore d’oro, rude e legnoso ma buono e saggio, calmo quando c’è aria di tempesta. Secondo me, eccezionale.
John Huston non è un regista che cerca la sorpresa visiva, ma intaglia come un navigato artigiano la trama, impreziosendola con il primato della recitazione. Efficace, lineare e probabilmente insuperabile nelle storie d’avventura.

4 commenti

  1. jimbose / 10 Febbraio 2014

    Questo, colpevolmente, mi manca.

  2. paolodelventosoest / 10 Febbraio 2014

    Oh, caro @jimbose quanto tempo 🙂 Non fartelo sfuggire, perchè qui siamo davvero sulle vette dell’Olimpo!

  3. aussiemazz / 10 Febbraio 2014

    Sono contento che abbia conquistato anche te, @paolodelventosoest ! Non pensavo che avrebbe raggiunto addirittura la tua top10. 🙂

  4. paolodelventosoest / 10 Febbraio 2014

    Oh sì, assolutamente. C’è l’avventura, c’è l’ambientazione messicana, c’è un Bogart atipico completamente fuori di zucca, c’è un realismo nelle risse e nelle sparatorie davvero insolito per un film anni quaranta, e c’è perfino un doppiaggio più che decoroso.

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