Recensione su Il sentiero

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19 Aprile 2012

Amar e Luna sono musulmani a Sarajevo, . L’integralismo religioso non li ha mai sfiorati, convivono senza essere sposati con rito religioso, cercano di avere un figlio attraverso l’inseminazione artificiale, bevono alcolici -Amar anche troppi, tanto che per questo perde il lavoro in aeroporto.
Incontra allora un suo ex compagno d’armi, che nel frattempo è diventato un musulmano wahabita, parte di una piccola comunità che vive lontano dalle grandi città e osserva l’Islam in modo rigoroso. Amar si unisce a loro in cambio di un’occupazione, e il suo modo di concepire la vita e la religione cambia radicalmente, lasciando Luna a fare i conti con un uomo del tutto diverso da quello che aveva scelto come suo compagno.

Il punto di vista è quello di Luna, disorientata, confusa, in difficoltà. La regista evita ogni sterile razzismo per concentrarsi sulla protagonista femminile, e realizza un film complesso e mai noioso.

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