Recensione su Il rituale

/ 20175.171 voti

Estremamente convenzionale / 21 Febbraio 2018 in Il rituale

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Niente da fare: con i film, Netflix arranca ancora e continua a partorire titoli che non gliela fanno.
Questo Il rituale tenta di inserirsi nel filone horror di The Blair Witch Project e The VVitch, proponendo originalmente ambientazione e miti nord-europei, ma scivola male, come il tipo a inizio film, e poi zoppica zoppica zoppica e muore.

Il trauma che sottende il film non ha nessuna particolare utilità (hai voglia a mostrare scene in cui sogno e realtà si sovrappongono, richiamandolo ma senza avere alcun effetto sulla trama), non ci sono rapporti causa-effetto, non c’è consequenzialità. Anche gli elementi più intriganti, quelli legati al culto dello strano dio-renna che incespica nella foresta un po’ come la versione demoniaca del Didarabocchi di Miyazaki appendendo gente ai rami degli alberi a guisa di complementi d’arredo un po’ kitsch (“uno dei bastardi di Loki”, dicono, però di Hidlleston non ha preso proprio nulla, eh, ah ah ah ah ah ah… ah.)… Dicevo, non si sa niente e niente ci si degna di suggerire di questo culto, di questa comunità di redneck norreni, degli strani simboli sul petto del protagonista e della vecchia-che-mastica, del fatto che questo dio-demone non infierisce sul protagonista come ha fatto con altri personaggi…

Il ricchissimo contesto naturale nordeuropeo è rappresentato miseramente, è solo un impiccio, uno sfondo fine a sé stesso, né profondamente affascinante, né perturbante, che non interagisce con la vicenda, che non ha alcun particolare peso sulle sventure dei personaggi in gioco, perlomeno non ne ha più di quella che avrebbe avuto una foresta del Maryland: l’ambientazione scelta ha puro valore “esotico” (ambientiamo la storia lontano dai soliti luoghi battuti dalle storie di genere, per lanciare un nuovo pantheon diabolico, dai!).

Tecnicamente, non è da buttare: la fotografia è pulita, la macchina da presa si muove bene, gli attori si strizzano abbastanza per mostrare paura e smarrimento, ma nel complesso è tutto così convenzionale da non meritare alcuna menzione particolare.

A che serve un film (horror) così? A che? Mah.

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