Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

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Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

Michele, ormai sedicenne, ha molte difficoltà a conciliare la sua natura 'speciale' con la quotidianità di un ragazzo qualunque. A dispetto dei suoi poteri, l'adolescenza di Michele non è affatto serena: ha problemi sentimentali e il suo rapporto con gli adulti che lo circondano è particolarmente conflittuale. All'improvviso, nella sua vita irrompono la sua vera madre e sua sorella gemella.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Il ragazzo invisibile: Seconda generazione
Attori principali: Valeria GolinoValeria GolinoLudovico GirardelloLudovico GirardellofemminaGalatéa BellugiSilvia BusuiocSilvia BusuiocMaurizio LombardiMaurizio LombardiKseniya Rappoport, Kristof Konrad, Daniel Vivian, Emilio De Marchi, Katia Mironova, Seán James Sutton, Ivan Franěk, Mostra tutti
Regia: Gabriele SalvatoresGabriele Salvatores
Sceneggiatura/Autore: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo
Produttore: Francesca Cima, Nicola Giuliano
Produzione: Italia
Genere: Drammatico, Fantascienza, Azione, Supereroi
Durata: 90 minuti

Dove vedere in streaming Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

Il voto sarebbe un 6.5 / 3 Marzo 2020 in Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

Seguito del film di Salvatores del 2014.
Tre anni dopo gli eventi del primo film, Giovanna (Valeria Golino), la madre adottiva di Michele muore in un incidente stradale; Stella, la ragazza di cui Michele è innamorato, non si ricorda nulla delle vicende passate e crede alle parole di Brando che si è messo come protagonista del salvataggio. Insomma non gira tanto bene, per usare un eufemismo, a Michele (Ludovico Girardello) che si sente in colpa per la morte della madre e non riesce a conquistare la ragazza di cui è innamorato; quando spuntano dal passato, la sorella Natasha (Galatea Bellugi) e la madre Yelena (Ksenia Rappoport), Michele sembra ritrovare la serenità ma ci saranno complicazioni in vista.
Discreto secondo capitolo del Ragazzo invisibile, leggermente inferiore al primo capitolo; qualche tormento di troppo di Michele e anche qualche momento recitativo non esaltante compensato però da una buone dose di azione e qualche interessante nuovo personaggio come ad esempio Natasha anche se a volte non si esprime in maniera chiara.

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Una promessa non mantenuta / 6 Ottobre 2019 in Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

Fa piacere che nel piccolo cinema italiano di tanto in tanto qualcuno provi a fare un film dal respiro internazionale. Il problema di questo secondo “Ragazzo Invisibile” è che ben presto comincia ad annoiare e che, peggio ancora, annoia fino alla fine.

Ho apprezzato il primo capitolo, primo tentativo italiano di fare un cinecomic contemporaneo, pur senza i budget infiniti dei fratelli maggiori americani. Di questo secondo capitolo, invece, devo lamentare una totale mancanza di azione, che invece ci si aspetterebbe da un film del genere, fatto salvo per la primissima scena.

Una promessa non mantenuta.

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Buona la seconda! / 10 Luglio 2018 in Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

Una bella pellicola anche questo sequel, che sviluppa una storia più complessa e ci narra di più sul passato degli speciali.
Non al livello del primo, ma la ricetta funziona ancora: ottimi effetti e storia avvincente.
6.

. / 31 Marzo 2018 in Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

In calo qualitativo rispetto al precedente, pure restando tutto sommato non del tutto malvagio questo secondo capitolo de “Il ragazzo invisibile” paga forse un po’ troppo la vena drammatica intrapresa e soprattutto i l’eccessiva ispirazione – chiamiamola così – agli X-Men fumettistici e cinematografici (e con cinematografici intendo quelli di Singer di inizio millennio), con la contrapposizione speciali vs normali, il dualismo delle posizioni dei due “leader” (***Avviso inizio spoiler***Yelena vs Andreji come Magneto vs Xavier***Avviso fine spoiler***), alcuni personaggi minori e alcune scene dei superpoteri in azione.
Magarì tutto questo, con la sensazione di “già visto” e il livello recitativo dei protagonisti nient’affatto eccelso (era accettabile qualche incertezza nel primo film, con tutti ragazzini, ma ora non più), contribuisce ad una valutazione giusto sulla sufficienza.

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