Il principe abusivo

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Il principe abusivo

Delusa dalle poche attenzioni che i rotocalchi riservano alla sua persona e alle sue iniziative di beneficenza, la Principessa Letizia si arrende all'evidenza: per aumentare in poco tempo la sua fama ci vuole gossip di bassa lega, da giornale scandalistico. Nonostante la contrarietà del Re e con l'aiuto di Anastasio, Ciambellano di corte, improvvisa un finto fidanzamento con il più improbabile dei pretendenti: Antonio De Biase, giovane partenopeo che ha fatto dello scrocco un vero e proprio mestiere...
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Il principe abusivo
Attori principali: Alessandro SianiChristian De SicaSarah FelberbaumSerena AutieriMarco MesseriRaffaele Musella, Alan Cappelli Goetz, Salvatore Misticone, Nello Iorio, Augusto Fornari, Gisella Sofio, Sergio Graziani, Aldo Bufi Landi, Clara Bindi, Alessandro Partexano, Mario Zucca, Mariano Bruno, Franca Maresca
Regia: Alessandro Siani
Sceneggiatura/Autore: Alessandro Siani, Fabio Bonifacci
Produzione: Italia
Genere: Commedia
Durata: 97 minuti

Fa il suo dovere di commedia / 28 Novembre 2015 in Il principe abusivo

il film scorre che è una bellezza, Siani è simpaticissimo di suo e le interazioni con De sica e con la “principessa” sono sempre vincenti, ben recitate e soprattutto strappano un sorriso ed anche qualcosa in più. Come comprimari Lello Musella eNnello Iorio ( collaboratori di Siani che recitano nel programma made in sud), fanno un sufficiente lavoro di spalle comiche, ma forse troppo poco gli è concesso a causa della sceneggiatura. Serena autieri è brava e bella, non che il suo ruolo sia difficile eh, ma sicuramente è cento mila volte meglio sopra gente come la Arcuri (protagonista di fiction!!!). Il film è una fiaba moderna e come tale va preso, inutile dire frasi come ” e si ma ti pare che nella realtà quella si innamora del guappo sfigatello!”, queste considerazioni sono completamente inutili visto che Siani per primo non si prende sul serio. Poi sento anche gente che dice che il finale è telefonato o cose così, ma questa è una commedia pura e semplice, non fa del colpo di scena la sua arma principale, non è mica un thriller! Le battute ci sono, il ritmo alto c’è, gli attori sono tutti abbastanza in palla. Siani è così, se non piace, è inutile vedere questo o qualunque suo film, se cercate satira sociale vedetevi Salce, Monicelli, ma non Siani!

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Ci avete preso per scemi? / 13 Agosto 2015 in Il principe abusivo

Scrivere tutto quello che davvero penso di questo film sarebbe come sparare sulla croce rossa.
Mi limiterò a dire, ok che a volte c’è bisogno anche di leggerezza al cinema, ma qui sconfiniamo nell’assurdo.
Almeno facesse ridere, invece è solo stupido e imbarazzante.

4 Gennaio 2015 in Il principe abusivo

A me Siani piace. Certo, paragonarlo a Massimo Troisi equivale a una bestemmia, ma a me piace, trovo che, oltre a essere simpaticissimo, se la cavi anche abbastanza bene come regista.
Quando ha annunciato il suo primo film da regista, ha annunciato anche una novità nell’ambito della commedia italiana, ovvero quella di aver realizzato un’opera comica con un misto di favola e realtà, un po’ come le storie che ci raccontavano i nostri genitori quando eravamo bambini.
Devo dire che tutto questo, mio caro Alessandro, non l’ho visto, la parte favolistica(che alla fine poi si limita solo a una delle tante interpretazioni personali del famoso romanzo di Mark Twain, “il principe e il povero”) viene soppiantata dall’inizio alla fine dalla napoletanità, dal mondo di Napoli e le sue bellezze, con tanto di macchiette napoletane (come i tre amici che s’insediano nel castello) che, a mio modesto parere, c’entravano poco e nulla nella storia, viene soppiantata dalle gag e dai modi di fare simpaticissimi di Siani ma che sono già visti e rivisti, da battute facili e piuttosto banali, da una storia che sa di già visto e da un finale ancor più banale e un anche un pò inconcludente.
Alla fine è un altro film su Napoli, sulle sua bellezza e sui suoi pregi e in parte anche difetti di chi la vive…questo mi sta anche bene, vedere decantata la bellezza e la cultura di tutta la regione Campania per me è sempre un piacere, ma allora c’era già “Benvenuti al Sud”, perché farne una copia pressoché identica spacciandola per una cosa nuova?
Comunque sia il film è carino, non annoia mai, il cast è più o meno buono(molto brava Serena Autieri, un po’ meno la protagonista, Sara Felberbaum, carina si, ma un po’ scialba, insipida e poco espressiva per i miei gusti…De Sica anche mi è piaciuto, anche se secondo me il suo personaggio andava sviluppato meglio).
Alla fine c’è tanta buona volontà, ma originalità zero…peccato…comunque sia a me Siani piace, perlomeno lo trovo molto più divertente dei vari Checco Zalone, Aldo, Giovanni e Giacomo e compagnia cantante ed è per questo che permetto di dargli un piccolo consiglio: quando si toglierà dalla testa l’idea di voler e dover per forza imitare Massimo Troisi, allora riuscirà a tagliarsi uno spazio tutto suo nella commedia italiana, perché come ripeto per me il talento per farlo ce l’ha.

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27 Dicembre 2013 in Il principe abusivo

Decente commedia romantica con Alessandro Siani che però senza una spalla adeguata rende un pò di meno. Alcuni momenti con Sarah Felberbaum, la principessa, un pò imbarazzanti. Rispetto ai miei gusti, non se la cava male Christian De sica come ciambellano di corte. Storia abbastanza standard (ricorda anche un pò la trama del recente film francese Un piano perfetto) con l’ignorante e rozzo sfruttato per cercare di aumentare la fama della principessa. Si sorride ogni tanto anche se a volte Siani avrebbe bisogno dei sottotitoli per capirlo. Senza infamia e senza lode da vedere in questo periodo di festività natalizie.

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23 Giugno 2013 in Il principe abusivo

Ho riso per i primi venticinque minuti, in cui il mio voto e’ maturato.
Poi per i restanti “non so quanti” minuti m’e’ parso di vedere una qualsiasi tra le centinaia di commedie romantiche con le varianti del ricco/a e il povero/a che devono mettersi l’uno nei panni dell’altra prima di innamorarsi.
Insomma tutto scontato e noioso, ma qualche battuta di Siani nelle fasi iniziali mi ha divertito. Certo resta la mia curiosita’ sul capire nel Nord Italia, o comunque fuori dall’area linguistica in cui il dialetto napoletano sia almeno in parte comprensibile, cosa traggano fuori da film del genere.

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