Recensione su Il postino suona sempre due volte

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Torbido noir / 24 Marzo 2019 in Il postino suona sempre due volte

Sicuramente non un capolavoro, ma un film che va annoverato tra le tante pellicole da ricordare.
A metà fra noir, drammatico ed erotico, è un film intrigante, selvaggio e finemente brutale. Non brilla per particolare originalità di contenuti o trovate, ma e’ indiscutibilmente particolare.
Buona sceneggiatura, fotografia cupa, morbosa e torbida, colonna sonora d’effetto e, soprattutto, Jack Nicholson e Jessica Lange, lui rude, aggressivo, molto attraente malgrado sia un po’ avanti con gli anni, lei sensuale e passionale, entrambi superlativi in un’interpretazione sia di parole che di espressioni.
Un film oserei dire alla vecchia maniera, inquadrature meravigliose, splendidi paesaggi, interni soffocanti e montaggio travolgente, erotismo palpabile, scene abbastanza esplicite per l’epoca (un po’ meno in relazione ai giorni nostri che siamo abituati a ben altro), rese indimenticabili più per il modo in cui vengono sbattute davanti agli occhi dello spettatore che per il loro reale contenuto (famosissimo e passato alla storia l’amplesso sul tavolo della cucina).
Finale amarissimo.

Piccola nota: nel film c’è posto anche per un piccolo ma intenso ruolo per Anjelica Huston, ai tempi compagna di Nicholson.

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