Recensione su Il postino suona sempre due volte

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25 Ottobre 2012

Il film è un po’ mortificato da un montaggio assassino, netto, che provoca nello spettatore un vago senso di smarrimento: c’è poca consequenzialità, in alcune scene.

La staticità di alcune inquadrature, particolarmente strette, che circoscrivono gli attori quasi esclusivamente dal mezzo busto in sù, aumenta il senso di soffocamento e morbosità dell’intera storia: è un artificio che ho apprezzato molto.
Per il resto, ottimi interpreti: facce e corpi giusti, con una Lange non ancora trentenne dal corpo e la sensualità pronti ad esplodere come una bomba ad orologeria.

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