Recensione su Il pianista

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28 Maggio 2015

C’è poco Polanski; si sente il suo tocco solo ad intermittenza, in alcuni punti sparsi del film: quando vengono mostrate le barbarie perpetrate sul bambino ebreo quando rientra nel ghetto, la voracità animale con cui un deportato trangugia del riso cadutogli, tra l’altro dopo averlo rubato, la terrificante scena dell’omicidio del vecchio, il modo convulsivo con cui il protagonista suona il piano dopo la riabilitazione.. per il resto è nel complesso un pò troppo convenzionale e noioso. Aiuta a discostarlo dalla media la scenografia perfetta di Allan Starski

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