1996

Il paziente inglese

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Il paziente inglese
Il paziente inglese

Italia, 1945. La seconda guerra mondiale è agli sgoccioli e Hana, infermiera canadese ormai stanca di viaggiare, decide di abbandonare la sua unità per stabilirsi in un monastero abbandonato nei pressi di Siena in attesa della fine del conflitto: sua unica compagnia sarà il misterioso 'Paziente inglese', un uomo colpito da amnesia in seguito ad un incidente aereo che lo ha orribilmente sfigurato e ridotto in fin di vita. Vincitore di numerosi premi, tra cui 9 Oscar (Miglior film, Migliore regia, Miglior attrice non protagonista, Migliore fotografia, Migliore scenografia, Migliori costumi, Miglior montaggio, Miglior sonoro e Miglior colonna sonora) e l'Orso d'argento per la Migliore attrice (assegnato a Juliette Binoche) nel 1997.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: The English Patient
Attori principali: Ralph FiennesJuliette BinocheWillem DafoeKristin Scott ThomasNaveen AndrewsColin Firth, Julian Wadham, Torri Higginson, Jürgen Prochnow, Kevin Whately, Clive Merrison, Nino Castelnuovo, Hichem Rostom, Peter Rühring, Geordie Johnson, Liisa Repo-Martell, Raymond Coulthard, Philip Whitchurch, Jason Done, Roger Morlidge, Simon Sherlock, Sebastian Schipper, Fritz Eggert, Sonia Mankaï, Rim Turkhi, Sebastian Rudolph, Thoraya Sehill, Sondos Belhassen, Gregor Truter, Salah Miled, Abdellatif Hamrouni, Samy Azaiez, Habib Chetoui, Philippa Day, Amanda Walker, Paul Kant, Matthew Ferguson, Anthony Smee, Lee Ross, Dominic Mafham
Regia: Anthony Minghella
Sceneggiatura/Autore: Anthony Minghella
Colonna sonora: Gabriel Yared
Fotografia: John Seale
Costumi: Ann Roth, Gary Jones
Produttore: Saul Zaentz, Harvey Weinstein, Bob Weinstein, Scott Greenstein, Paul Zaentz, Steve E. Andrews
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 162 minuti

Un british kolossal alla David Lean (o quasi) / 26 Novembre 2016 in Il paziente inglese

Sulle orme dei kolossal anni Sessanta di David Lean, Il paziente inglese è una storia affascinante di amori e rapporti umani in tempi difficili quali quelli del secondo conflitto mondiale.
Regia e sceneggiatura mantengono un ritmo pressochè perfetto per le oltre due ore e mezza di durata.
Gli attori sono tutti straordinari così come la fotografia di John Seale.
Sembra proprio di essere davanti ad un nuovo Lean (l’accostamento con Lawrence d’Arabia è inevitabile, anche se il film di Minghella non ne ricalca l’epicità): merito di un tocco e di una sensibilità british che donano quel qualcosa di diverso rispetto alle produzioni hollywoodiane.
Un grande successo di pubblico e un trionfo agli Oscar 1997: con la vittoria di ben nove statuette è tra i film più premiati di sempre nella storia dell’Academy.

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Meraviglioso / 26 Aprile 2016 in Il paziente inglese

L’amore struggente, un cast strepitoso, un connubio di storie ed emozioni riuscito alla perfezione.

bravissimi attori / 27 Febbraio 2016 in Il paziente inglese

Ho guardato tutto il film credendo, convinta, che il protagonista fosse Bradley Cooper

😀

Terribile / 3 Dicembre 2015 in Il paziente inglese

Concilia il sonno meglio di un documentario sulla prima guerra mondiale alle 6 di mattina dopo una serata in discoteca

Una pellicola memorabile / 9 Gennaio 2014 in Il paziente inglese

Questo film entra alla grandissima nel mio cofanetto dei 10 film da portare sempre nel cuore. Ogni fotogramma, ogni parola dei dialoghi o della narrazione, ogni primo piano, ogni personaggio è meravigliosamente incastonato al fil rouge che lega l’insieme. Una storia struggente, un amore clandestino che ti ruba l’anima, che prima ti ti annienta e poi ti distrugge. Questo è un film che divide, o lo si ama o lo si detesta, non consente toni di grigio non è per tutti, e non fa nulla per esserlo ed è lì la sua vera grandezza. Il cast è memorabile, Juliette, Christine, Ralph, Willem (scusate ma oramai li chiamo per nome) sono ai loro massimi livelli di recitazione. Le ambientazioni, i costumi, i profumi intensi che riusciamo ad immaginare tanto i colori e le luci ci penetrano. La colonna sonora è all’altezza del film, e lo accompagna come una calda coperta di cachemire, una menzione speciale per il “nostro” Nino Castelnuovo, l’uomo dei primi Promessi Sposi Rai e della pubblicità Olio Cuore anni settanta, una particina piccola ma recitata con classe e professionalità, un bel cammeo d’oro in una carriera da incorniciare. Per concludere un opera completa da ogni punto di vista, emozionante e lacerante nella sua bellezza struggente, ve lo consiglio di cuore. Buona visione.

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