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Il Padrino - Parte II

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Il Padrino - Parte II
Il Padrino - Parte II

È il 1901 quando Vito Andolini da Corleone, ancora bambino, sbarca a Ellis Island, fuggendo dalla Sicilia e dal suo paese natale, dove il boss locale gli ha sterminato la famiglia. L'addetto all'immigrazione lo ribattezzerà Vito Corleone confondendo il suo paese di provenienza con il cognome. Nella Little Italy di New York Vito costruirà la sua posizione di rispettato Don locale, punto di riferimento per i compaesani, stranieri in terra straniera. E costruirà una famiglia. Circa 50 anni dopo, il figlio Michael, che intanto ha ereditato le redini del comando, dovrà affrontare problemi sempre più complicati, tradimenti, processi, che mineranno quell'ideale di famiglia tanto caro al suo genitore...
hartman ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Godfather: Part II
Attori principali: Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton, Robert De Niro, John Cazale, Talia Shire, Lee Strasberg, Michael V. Gazzo, G. D. Spradlin, Richard Bright, Francesca De Sapio, Oreste Baldini, Gastone Moschin, Giuseppe Sillato, Bruno Kirby, Frank Sivero, Morgana King, Marianna Hill, Leopoldo Trieste, Dominic Chianese, Fay Spain, Harry Dean Stanton, Danny Aiello, Roger Corman, William Bowers, James Caan, Tom Rosqui, Amerigo Tot, Troy Donahue, John Aprea
Regia: Francis Ford Coppola
Sceneggiatura/Autore: Francis Ford Coppola, Mario Puzo
Colonna sonora: Carmine Coppola, Nino Rota
Fotografia: Gordon Willis
Costumi: Theadora Van Runkle
Produttore: Francis Ford Coppola, Gray Frederickson, Fred Roos, Mona Skager, Robert Evans
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Thriller, Poliziesco
Durata: 200 minuti

Riflessioni su Il padrino parte II / 8 Gennaio 2016 in Il Padrino - Parte II

Non c'è Marlon Brando, ma nemmeno sentiamo la sua mancanza, seppur aveva dato prova eccezionale nel primo film. L'approfondimento dei personaggi che erano marginali nel primo episodio è talmente ben riuscito che io oso dire: pure il film si rivela esser leggermente migliore al precedente. Migliore del capolavoro dei capolavori, che altro aggettivo potrei... continua a leggere » usare ora?! Cazale da un interpretazione irripetibile che ti lascia senza fiato. Peccato che la sua carriera sia stata così breve. Da vedere?! E lo chiedete pure?!

16 Novembre 2013 in Il Padrino - Parte II

Il capolavoro di Francis Ford Coppola.
Un sequel che riesce a superare il primo film della serie è caso più unico che raro nella storia di Hollywood. E con Il padrino parte II Coppola supera nientepopodimenochè un filmone come Il padrino.
Se sul primo capitolo della trilogia sembrava aleggiare un non so che di imperfetto, che non... continua a leggere » consentiva di acclamarlo come capolavoro, con la parte II siamo di fronte a qualcosa di pressochè perfetto, un intreccio straordinario di virtù cinematografiche.
- La regia di Coppola, magistrale.
- La fotografia, a tratti esaltante, di Gordon Willis, che firmerà l'intera trilogia (oltre ai maggiori capolavori di Woody Allen).
- La bellissima colonna sonora di Nino Rota e Carmine Coppola (sebbene riproponga principalmente i noti motivi del primo capitolo della serie).
- La sceneggiatura di Puzo e Coppola, con i continui salti temporali tra la genesi della famiglia e il resoconto di un ineluttabile declino della stessa.
- Gli attori. Si incontrano, senza mai incrociarsi, due mostri sacri della recitazione: il gelido Al Pacino, che ripropone un'interpretazione all'altezza del primo episodio, e il serafico De Niro, che dona una delle interpretazioni più belle della storia del cinema, lo dico senza timore di esagerare. Il suo Vito Corleone è quanto di più vicino alla perfezione ci possa essere (grazie anche all'aiuto del doppiaggio straordinario di Pino Colizzi). Un'interpretazione capace di far dimenticare quella pur magistrale di Marlon Brando, che alla luce del Vito Corleone di De Niro non può che tornarci alla mente come un qualcosa di costruito, privo della naturalezza che ci mette il grande Bob ("La spontaneità è una posa difficilissima da tenere" diceva Oscar Wilde).
E che dire della scena finale: se ne Il padrino Coppola aveva riservato agli ultimi istanti il maggior virtuosismo della pellicola, nella parte II il regista si supera, con un lungo primo piano sul viso scosso e invecchiato di Michael, supportato da un silenzio mai così frastornante. Una scena che provoca un intenso brivido alla schiena.
Due monumenti, Al Pacino e De Niro, tanto da far passare in secondo piano due ruoli tutt'altro che secondari quali quelli di Tom Hagen e di Kay, interpretati straordinariamente da Robert Duvall e da una convincente Diane Keaton.
Il vero quid di questa pellicola è proprio la narrazione della giovinezza e della storia di Don Vito, scene che donano al film un carattere di epica familiarità, di rassicurante serenità.
Un'evoluzione in chiave epico-romantica del neorealismo che lascia estasiati.
Nel resoconto delle vicende della famiglia Corleone c'è anche spazio per un continuo richiamo alla storia, ad alcune vicende del dopoguerra che direttamente o indirettamente incidono sugli eventi: la rivoluzione cubana, soprattutto, che rovina gli affari americani a L'Avana, tra cui proprio quelli dei Corleone. Alcune scene, inoltre, sembrano richiamare fatti storici come fonte di ispirazione cui Puzo ha probabilmente attinto: la strage di Portella della Ginestra, l'assassinio di Lee Harvey Oswald.
Una meritata pioggia di oscar, ma soprattutto un capolavoro intramontabile e indimenticabile.

1 Agosto 2011 in Il Padrino - Parte II

il presente di michael corleone scorre un po' troppo a rilento rispetto al passato del padre vito, unica pecca che riesco a trovare in un film altrimenti perfetto.