Il padre d'Italia

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Il padre d'Italia

Torino. Trentenne, solitario, Paolo è un giovane che ha accettato la propria omosessualità, ma non ciò che essa comporta. Fuori dagli schemi e incinta al sesto mese, Mia sembra il suo esatto opposto. Paolo e Mia si incontrano per caso in un locale gay e, nonostante le profonde diversità, diventano indissolubilmente amici.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Il padre d'Italia
Attori principali: Isabella RagoneseLuca MarinelliMario SguegliaAnna FerruzzoFederica De ColaMiriam Karlkvist, Esther Elisha, Sara Putignano, Filippo Gattuso, Franca Maresa, Alessio Lapice
Regia: Fabio Mollo
Sceneggiatura/Autore: Fabio Mollo, Josella Porto
Fotografia: Daria D'Antonio
Produttore: Donatella Botti
Produzione: Italia
Genere: Drammatico
Durata: 93 minuti

. / 29 Marzo 2017 in Il padre d'Italia

Un film che apre con un brano di LIM e una scena in club dalle luci a tinte forti, la cinepresa puntata sul volto espressivo di Luca Marinelli, ha già impostato bene tutto il suo futuro svolgimento per quel che mi riguarda. Esteticamente curatissimo e ben fotografato, con una regia per niente banale, Il Padre d’Italia è la storia di due persone diverse come il giorno e la notte, Paolo e Mia. Lui, gay, solitario e malinconico è un meraviglioso Luca Marinelli, un attore a cui bastano gli occhi per comunicare qualsiasi emozione mentre lei è Isabelle Ragonese, già da me apprezzata in passato e bravissima, spontanea e autentica come Mia, ragazza senza legami e senza regole, incinta e vivacemente immatura. Percorrendo in auto tutta l’Italia da Torino fino alla punta della Calabria, si dipana la vicenda di due vite che poco hanno in comune ma che trovano punti di contatto e liberazione, soprattutto quando i protagonisti si crogiolano nell’idea di avere un nuovo inizio assieme, accogliendo il bambino di lei. Delicato nel trattare argomenti fortemente attuali senza fastidiosa retorica e ponendo al pubblico le giuste domande, Fabio Mollo, il regista, si è chiaramente ispirato a Xavier Dolan per tematiche, storia, regia e soprattutto scelte musicali (la passeggiata dei due al paese di lei ricorda spiccatamente la passeggiata dei protagonisti di Laurence Anyways, così come i numerosi momenti musicali elettronici al rallentatore tipicamente dolaniani e bellissimi), declinando il tutto in salsa italiana. Il finale è più dolce che amaro e chiude con calore una storia che equilibra sorrisi e riflessioni evitando con eleganza di strafare.

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Bravi i protagonisti, storia un po’ tirata per i capelli / 16 Marzo 2017 in Il padre d'Italia

I due attori protagonisti sono molto bravi, ma tutto il film è sempre sopra le righe, dall’inizio alla fine, e la storia è letteralmente tirata per i capelli, facendo apparire il finale una cosa assolutamente semplice, anche se per nulla scontata.