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Recensione su Il monello

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strappare una lacrima e un sorriso. / 22 marzo 2013 in Il monello

I figli sono di chi li fa o di chi li cresce ?
Questa è la domanda che uno si pone durante e dopo la visuone de “The Kid” conosciuto in Italia come “Il Monello”. A mio avviso di chi li cresce e forse per molti di voi ciò è ovvio. Quella presentata è la storia di un vagabondo che cresce come suo un trovatello, si imbatte infatti in un bambino abbandonato ancora in fasce.
Lo trova all’angolo di una strada sporca di una città indefinita, forse New York. L’infante viene abbandonato da una donna e il Destino ha voluto che andasse proprio nelle mani del vagabondo in qestione.
Sin da subito i due si prendono e passando gli anni li vediamo protagonisti delle stesse avventure o disavventure, dipende da come la vedete voi.
Li vediamo al “lavoro” cioè prima il monellaccio passa e distrugge le finestre, poi arriva il padre che le aggiusta per pochi dollari. Il tutto viene interrotto con l’arrivo di un poliziotto di quartiere, figura piacevole che dimostrerà alla fine di essere il buono.
Intanto passano gli anni anche per la madre e se all’inizio non poteva permettersi di crescere l’infante, dopo cinque anni diventa attrice acclamata.
Ella si chiede dove sia il piccolo e per colmare il vuoto interiore fa della carità.
Carità per alcuni un dovere, per altri uno stile di vita.
La pellicola come molte di Chaplin fa sorridere, all’epoca doveva far ridere ma con il tempo la comicità cambia anche se strappa comunque una serie di sorrisi, e soprattutto fa riflettere. Emblematica è la scena dove il monello si trova faccia a faccia con la madre e nessuno dei due se ne rende conto, non si conoscono ma non si ignorano. Nei loro sguardi c’è affetto, la donna secerne maternità da tutti i pori, cerca di tornare madre, vorrebbe esserlo e soprattutto vorrebbe ritrovare chi ha perso. Il vagabondo e il monello vivono come meglio possono, in un appartamento sporco (è il b/n a rendere lo sporco ?) e freddo. In una situazione simile la malattia sopraggiunge e colpisce il piccolo.
Questa è l’occasione che farà ritrovare madre e figlio, non è il finale della vicenda poiché il personaggio interpretato da Chaplin farà di tutto per non farsi togliere dalle braccia il piccoletto.

Note del Don.
La pellicola ha avuto un duro avvio segnato anche se non soprattutto dalla morte del figlio di Chaplin. Si dice infatti che si sviluppò da subito un legame forte fra Charlie e Jackie Coogan, il ragazzino che interpreta il monello.

DonMax

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