Il mondo dei replicanti

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Il mondo dei replicanti

L'agente Greer sta investigando sulla morte del figlio dell'inventore dei 'surrogati', robot che sostituiscono fisicamente le persone mediante collegamento cerebrale. Scopre che è in circolazione un'arma che, colpendo i surrogati, può uccidere gli utilizzatori ad essi connessi.
mandelbrot ha scritto questa trama

Titolo Originale: Surrogates
Attori principali: Bruce WillisRadha MitchellRosamund PikeJames CromwellVing RhamesHelena Mattsson, Boris Kodjoe, Ian Novick, Devin Ratray, Jack Noseworthy, Danny F. Smith, Jeffrey De Serrano, Michael Cudlitz, Trevor Donovan, Jennifer Alden, Michael Philip, James Francis Ginty, Andrew Haserlat, Justin Goodrich, Rachel Sterling, Meta Golding, Taylor Cole, Jordan Belfi, J.L. Highsmith, Lisa Hernandez, Kirk Hawkins, Nicholas Purcell, Max Murphy, Victor Webster, Valerie Azlynn, David Klefeker, Chad Williams, Mike Randy, Michael DeMello, Ron Murphy, David Conley, Bruce-Robert Serafin, Cody Christian, Todd Cahoon, Ella Thomas, Gabriel Olds, Eamon Brooks, Rick Malambri, Anya Monzikova, Taylar Eliza
Regia: Jonathan Mostow
Sceneggiatura/Autore: John D. Brancato, Michael Ferris
Colonna sonora: Richard Marvin
Fotografia: Oliver Wood
Costumi: April Ferry, Virginia Johnson
Produttore: Elizabeth Banks, David Nicksay, David Hoberman, Todd Lieberman, Max Handelman
Produzione: Usa
Genere: Azione, Thriller, Fantascienza
Durata: 89 minuti

4 Marzo 2011 in Il mondo dei replicanti

Iniziamo dal titolo: la traduzione italiana fa veramente piangere, si vuole richiamare Blade Runner per attirare il pubblico della SF, ma il risultato e’ di allontanarlo presentando il film come una scopiazzatura, si perde poi la parola originale che rappresenta qualcosa di diverso dai replicanti e viene utilizzata in tutto il film (surrogato o anche surrrogo).

Il film: l’idea e’ buona non originalissima, ma in questa veste nuova o almeno io non l’avevo ancora vista. I surrogati sono copie degli umani (più belli di solito) che vengono usati per tutte le attività, mentre l’umano sta in casa collegato ad una poltrona. I surrogati sono meccanici, dei veri e propri robot, si rompono difficilmente, sono molto forti e possono quindi essere usati per tutto senza correre rischi. Esistono anche gli umani che rifiutano i surrogati e vivono in zone specifiche regolamentate da accordi con le zone dei surrogati.

L’idea quindi e’ interessante e poteva portare a sviluppi notevoli: invece si perde in una trama scontata e già vista. Il solito detective con un passato doloroso, l’industria che vuole fare profitti, lo scienziato pentito, l’uomo che si fa sostituire dalle macchine e perde la sua umanità.

Gli attori: Bruce Willis fa la sua parte ma e’ solo, non ha controparti significative: la compagna detective non appassiona, la moglie resta una figura di sfondo, gli altri sono indefinibili.

La realizzazione: non sono stati nemmeno curati gli effetti speciali o la fotografia, poteva essere un film visionario o con grandi combattimenti, scene di lotta, ecc. ecc. invece e’ girato diciamo in modo ‘normale’.

Insomma un’occasione persa.

A quando il nuovo grande film di fantascienza?

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27 Febbraio 2011 in Il mondo dei replicanti

Inizia come un bel film di fantascienza, anche piuttosto credibile visto che già oggi la maggior parte delle persone trova più semplice interagire con gli altri usando un “avatar” e nascondendosi dietro ad un computer. Solo che la tecnologia nel frattempo è andata avanti e gli avatar ora sono umanoidi che camminano per strada, vanno a ballare e fanno sesso per noi togliendoci il disturbo di vivere in un mondo pieno di pericoli e cosa più importante, dandoci la possibilità di avere l’aspetto che più ci piace: vivere in un mondo di persone sempre giovani, belle e in salute…..proprio un film di fantascienza insomma. Però, c’è un però: il film dalle atomosfere futuristiche si trasforma nel solito film d’azione e spionaggio tanto caro al nostro Bruce, bravo per carità, ma il film non è granchè: prevedibile e noioso. Peccato, perchè uscito quasi in concomitanza con “avatar” poteva anche approfittare dell’assonanza invece mi ha deluso.

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