Il matrimonio di Lorna

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Il matrimonio di Lorna

Una ragazza albanese trasferitasi in Belgio, Lorna, vuole aprire un bar con il suo fidanzato, Sokol. Per poter acquisire la cittadinanza belga, Lorna si è fatta convincere da un losco tassista, Fabio, a sposare un tossicodipendente, Claudy Moreau, che sta cercando di uscire dal tunnel della droga. L'accordo tra Lorna e Fabio prevede che lei, dopo aver divorziato da Claudy, in cambio di una somma di denaro, si unisca in matrimonio con un mafioso russo, in modo da consentire a quest'ultimo di diventare cittadino belga. Nel 2008 il film ha vinto il premio per la Miglior Sceneggiatura (Jean-Pierre e Luc Dardenne) al Festival di Cannes.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Le Silence de Lorna
Attori principali: Arta DobroshiArta DobroshiJérémie RenierJérémie RenierFabrizio RongioneFabrizio RongioneAlban UkajAlban UkajMorgan MarinneMorgan MarinneAnton Yakovlev, Olivier Gourmet, Grigory Manukov, Mireille Bailly, Serge Larivière, Stéphanie Gob, Laurent Caron, Batiste Sornin, Alexandre Trocky, Cédric Lenoir, Cécile Boland, Mostra tutti
Regia: Luc DardenneLuc DardenneJean-Pierre DardenneJean-Pierre Dardenne
Sceneggiatura/Autore: Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne
Fotografia: Alain Marcoen
Costumi: Monic Parelle
Produttore: Denis Freyd
Produzione: Belgio, Germania, Francia, Italia
Genere: Drammatico, Poliziesco
Durata: 105 minuti

Dove vedere in streaming Il matrimonio di Lorna

3 Aprile 2013 in Il matrimonio di Lorna

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

È belga, è a Liegi, piango. C’è il solito attore dei Dardenne sempre più adatto e consumato dai suoi ruoli, c’è della gente che non ce la fa e muore o scappa (ok, concesso, c’è poca allegria).
Ma quanto, quanto era Liegi, i fogli di giornale con cui si mostrano tappezzate le vetrine dei negozi chiusi erano gli stessi che leggevo io facendo colazione, mentre imparavo le parole dalle offerte dei supermercati GB. Basta, vado a piangere in un angolo.

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Le scelte della vita / 9 Maggio 2012 in Il matrimonio di Lorna

La clandestinità di Lorna la porta a compromessi a volte anche molto difficili da mandare giù. Per poter ottenere quello che desidera si affida ad un malavitoso che le farà fare delle scelte molto difficili. Queste poi vengono scontate alla fine anche dalla stessa protagonista che malgrado tutto tneterà di evitare. Il denaro come simbolo fondamentale non guarda in faccia neanche alla vita. Le scelte della vita, qualunque esse siano, alla fine si pagano. Bel film nel complesso. Duro ma bello. Il finale è di speranza ma forse molto utopistico purtroppo.

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28 Aprile 2011 in Il matrimonio di Lorna

La vittima sacrificale è un reietto della società benestante, è un senza nome, solo Lorna e la madre lo chiamano per nome, è un fantasma, molto più di quanto non lo siano tutti quegli extracomunitari in cerca di una certificato che ne attesti la legittima permanneza in Belgio. E’ un film incentrato sull’identità certificata e sull’identità negata, sono gli extracomunitari che non riconoscono a Claudy null’altro che un nomignolo dispregiativo, spogliandolo della sua umanità, riducendolo ad oggetto.
Lorna non si arrende a questa spoliazione, per solitudine, una solitudine quasi perfetta e totale, per un accidente (è lei fra tutti coloro che lo sfruttano che deve convivere con lui finendo per conoscerlo), si serve di tutte le possibilità che il sistema giuridico belga le offre: ruba la sua cittadinanza, ma poi solo tramite la legge trova uno spiraglio per salvare Claudy, uno spiraglio possibile, anche se non servirà.
Essenziale e commovente, il denaro è il legame di tutti i personaggi, fila continue che regolano le vite di tutti (in fondo ciò che resterà di Claudy sono soldi, anch’essi rifiutati dai parenti), come è nella realtà, ogni relazione è facilmente contabilizzabile (agghiacciante l’ultima spartizione in macchina, alla quale partecipa senza problemi Sokol, appunto denaro, non sentimenti).
La scena più bella è la corsa sorridente di Lorna verso Claudy in bicicletta, un frangente di felicità.
Bravi gli attori, tutti.
C’è un finale davvero terribile, una speranza illusoria, totalmente inventata, totalemte irreale, la speranza è irreale, è illusione.[/

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