Recensione su Il Grande Silenzio

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Finale col botto / 26 gennaio 2013 in Il Grande Silenzio

Un film unico nel suo genere, uno spaghetti western leggermente diverso da tutti gli altri.
Diretto da Sergio Corbucci, con la colonna di Ennio Morricone e interpretato da Jean-Louis Trintignant e Klaus Kinski (ma notiamo anche il gigantesco e mitico Mario Brega) che hanno dei personaggi duri come la roccia, carispatici, feroci e spietati.
Vede come ambientazione un bellissimo paesaggio innevato. Forse è uno dei pochi spaghetti-western ad essere ambientato non in un ambiente arido ma freddo e gelido. Il protagonista è Silenzio, un giovane senza macchia né paura. Se per questo non ha neppure la voce, il povero Gordon infatti quando era bambino ha assistito all’omicidio dei genitori. Affinché non parlasse gli sono state tagliate le code vocali.
Crescendo, Gordon diventa Silenzio. Dopo che passa lui c’è solo il silenzio della morte. Un buono non troppo buono ma sicuramente vendicatore e vendicativo. Egli si accolla i problemi, i lutti del cittadino comune risolvendoli come meglio può: a colpi di Mauser. Contrapposto a Silenzio abbiamo Tigrero un cacciatore di taglie feroce, violento ed attento al denaro in modo maggiore di un usuraio
Tigrero è interpretato da Kinski che uccide un poveraccio, un afroamericano, un ladruncolo da pochi dollari.. e lo fa in presenza della moglie.
Ella diventerà l’amante di Silenzio (hai capito, zitto zitto, e bravo Gordon). Silenzio e Pauline, una bellissima donna che è interpretata da Vonetta McGee. Il film continua fra taglie riscosse, cadaveri nascosti nella neve, taglie non pagate da sceriffi corrotti, morti ammazzati, Tigrero che mostra il suo lato ancor più sbruffone e pericoloso fino ad arrivare al colpo di scena finale.

DonMax

5 commenti

  1. DonMax / 26 gennaio 2013

    Questo è il film completo in inglese, per chi fosse interessato.
    http://www.youtube.com/watch?v=okHhsBf7cwg

    Buona serata.
    DonMax

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