1968

Il Grande Silenzio

/ 19687.829 voti
Il Grande Silenzio
Il Grande Silenzio

1899, al confine tra Messico e Stati Uniti. Un gruppo di fuggitivi si nasconde in un bosco, in attesa di un'amnistia che cancelli le colpe di cui sono accusati. Molte di queste sono infondate, come quella di Middleton, un nero accusato di furto dopo che il cinico e ricco Pollycut gli ha negato un prestito. Tigrego, ingaggiato da Pollycut, uccide l'uomo. La moglie di Middleton, Pauline, cerca vendetta ed ingaggia Silenzio, un killer chiamato così perché muto, dopo che, da bambino, gli sono state recise le corde vocali affinché non rivelasse l'identità degli assassini dei suoi genitori.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Il grande silenzio
Attori principali: Jean-Louis TrintignantKlaus KinskiFrank WolffLuigi PistilliVonetta McGeeMario Brega, Carlo D'Angelo, Marisa Merlini, Maria Mizar, Marisa Sally, Raf Baldassarre, Spartaco Conversi, Remo De Angelis, Mirella Pamphili, Fortunato Arena, Giulio Baraghini, Gino Barbacane, Bruno Corazzari, Jacques Dorfmann, Paolo Figlia, Adriana Giuffrè, Rocco Lerro, Loris Loddi, Mauro Mannatrizio, William Mayor, Emilio Messina, Benito Pacifico, Fulvio Pellegrino, Mimmo Poli, Aldo Ralli, Claudio Ruffini, Giulia Salvatori, Pupita Lea Scuderoni, Lorenzo Terzon, Bruno Ukmar, Clemente Ukmar, Franco Ukmar, Giovanni Ukmar
Regia: Sergio Corbucci
Sceneggiatura/Autore: Mario Amendola, Bruno Corbucci, Sergio Corbucci, Vittoriano Petrilli
Colonna sonora: Ennio Morricone
Fotografia: Silvano Ippoliti
Costumi: Enrico Job
Produttore: Robert Dorfmann, Attilio Riccio
Produzione: Francia, Italia
Genere: Azione, Drammatico, Western
Durata: 106 minuti

12 Ottobre 2014 in Il Grande Silenzio

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Uno spaghetti western diverso da qualsiasi altro spaghetti western mai visto. Tetro, spietato, con un Klaus Kinski semplicemente immenso. E, sì, con un finale che lascia di sale, e non dirò altro!

Finale col botto / 26 Gennaio 2013 in Il Grande Silenzio

Un film unico nel suo genere, uno spaghetti western leggermente diverso da tutti gli altri.
Diretto da Sergio Corbucci, con la colonna di Ennio Morricone e interpretato da Jean-Louis Trintignant e Klaus Kinski (ma notiamo anche il gigantesco e mitico Mario Brega) che hanno dei personaggi duri come la roccia, carispatici, feroci e spietati.
Vede come ambientazione un bellissimo paesaggio innevato. Forse è uno dei pochi spaghetti-western ad essere ambientato non in un ambiente arido ma freddo e gelido. Il protagonista è Silenzio, un giovane senza macchia né paura. Se per questo non ha neppure la voce, il povero Gordon infatti quando era bambino ha assistito all’omicidio dei genitori. Affinché non parlasse gli sono state tagliate le code vocali.
Crescendo, Gordon diventa Silenzio. Dopo che passa lui c’è solo il silenzio della morte. Un buono non troppo buono ma sicuramente vendicatore e vendicativo. Egli si accolla i problemi, i lutti del cittadino comune risolvendoli come meglio può: a colpi di Mauser. Contrapposto a Silenzio abbiamo Tigrero un cacciatore di taglie feroce, violento ed attento al denaro in modo maggiore di un usuraio
Tigrero è interpretato da Kinski che uccide un poveraccio, un afroamericano, un ladruncolo da pochi dollari.. e lo fa in presenza della moglie.
Ella diventerà l’amante di Silenzio (hai capito, zitto zitto, e bravo Gordon). Silenzio e Pauline, una bellissima donna che è interpretata da Vonetta McGee. Il film continua fra taglie riscosse, cadaveri nascosti nella neve, taglie non pagate da sceriffi corrotti, morti ammazzati, Tigrero che mostra il suo lato ancor più sbruffone e pericoloso fino ad arrivare al colpo di scena finale.

DonMax

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.