Recensione su Il grande dittatore

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Le grandi parole / 11 Gennaio 2016 in Il grande dittatore

Difficilissimo recensire IL cinema.
La comicità di Chaplin è invecchiata, molto, spesso è invecchiata male. Una comicità molto fisica, che ha fatto scuola, e questo probabilmente ne ha saturato (per me) le possibilità di godimento. All’ennesimo capitombolo, alla terza padellata in testa la risata è sempre più una forma di reverente rispetto per il mito piuttosto che genuino moto dell’animo. L’ho detto, ora posso tirare un sospiro di sollievo.

Che cosa aggiungere? Ne sappiamo, tutti. Film coraggioso, epocale. Il monologo finale mi ha conquistato e commosso, perché il pericolo di sfociare nella banale oratoria si affaccia, a volte, ma viene sempre ricacciato indietro dall’intensità di Chaplin, dalla genuina e direi quasi infantile purezza con cui CREDE in quelle ora magnifiche (poiché illuminate di verità) parole.

Quel monologo vale il mio 9.

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