?>Recensione | Il Gladiatore | Lo stravolgimento dell’epos

Recensione su Il Gladiatore

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Lo stravolgimento dell’epos / 22 gennaio 2016 in Il Gladiatore

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

certo il genere epico rappresenta sempre una sfida al mondo del cinema.
E in più casi po’ sfociare nell’anacronismo e perdere ogni credibilità ( vedi i 300). Sarà, forse nel gladiatore c’era una qualche costruzione psicologica che mi è sfuggita, ma l’ottima confezione in cui è avvolto questo prodotto cinematografico non riesce a mascherare l’effettiva vacuità delle tematiche centrali.
Sinceramente trovo molto bello il cinema che riesce a conciliarsi con produzioni mastodontiche, a patto che riesca a regalare al pubblico un intensità che qui non ho riscontrato.
Per molti i numerosi falsi storici sono perdonabili, ma non per me. Non esiste che Marco Aurelio muore per mano del figlio, così come non esiste che un gladiatore uccide l’imperatore.
E soprattuto non è perdonabile l’ennesimo tentativo degli americani di presentarci la nostra storia, rimestata con una certa dose di tragicità e numerosi momenti di lotte sanguinolente.
Perché devono sempre riferirsi all’antica Roma senza un minimo di coerenza?
Per me questo film si tradisce con una strana disattenzione, a un certo punto si vede una scia di un aereo passare nel cielo, e credo di aver visto un tizio con un orologio. A parte questo, ho visto solo sangue, fatti storici rivoltati come un calzino e una trama piuttosto ruffiana.

2 commenti

  1. Stefania / 23 gennaio 2016

    Per quanto non ami affatto la tendenza yankee di appropriarsi incondizionatamente delle tradizioni culturali altrui, rivoltandole come calzini, e tolti gli errori e le incongruenze, credo che Il gladiatore sia un buon film d’intrattenimento, ben realizzato (paradossalmente) nonostante le sue pecche: secondo me, ha il giusto afflato epico, se non il rigore e, benché vi siano notevoli semplificazioni anche dal punto di vista psicologico, penso che, appunto, intrattenga bene il pubblico.

  2. Alicia / 23 gennaio 2016

    il livello di intrattenimento del “gladiatore” è tutt’altro che infimo. Regge un buon ritmo ed è ben realizzato. La sua debolezza sta nel fatto che l’ho trovato pretenzioso. Il mio voto rispecchia più un disappunto riguardo ai riconoscimenti che ha ricevuto, altrimenti sarebbe anche riuscito a strapparmi un’altra stellina, se non altro per l’interpretazione di Joaquin Phoenix.
    Forse a volte si tende a confondere l’intrattenimento con il cinema valido. Il gladiatore è in grado di intrattenere, seppur mostrandoci l’antica Roma stereotipata, ma il grande cinema è un’altra cosa.

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