Recensione su Il giardino della violenza

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Burt che parla italiano <3 / 15 Aprile 2016 in Il giardino della violenza

The Young Savages, un po’ come il precedente Marty, vita di un timido (Marty) di Delbert Mann è un esempio di neo-realismo all’americana. Il giardino della violenza è New York, la New York delle baby-gang in cui il melting pot ha fallito, in cui l’aria è tesa e gli scontri tra bande sono veri e propri scontri razziali. Il film ha come tema quello delle sfide fra gang (da un lato i portoricani e dall’altro gli italiani) ma comincia con l’uccisione di un giovane portoricano cieco e la scena viene ripresa dai punti più improbabili (l’assalto ad esempio lo vediamo dalla lente degli occhiali da sole specchiati). Girato con una serie di giovani attori non professionisti, il film di John Frankenheimer è un piccolo gioiello dimenticato dai più.

Sono una persona semplice, se guardo un film in lingua inglese e un pezzo è parlato italiano, mi faccio una pippa. Se poi a parlare italiano è Burt Lancaster me ne faccio due.
DonMax

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