Recensione su Il genio della truffa

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L’UOMO FIAMMIFERO GENIO DELLA TRUFFA / 22 Marzo 2020 in Il genio della truffa

Roy è un truffatore che soffre di una forma lieve di agorafobia e svariati altri disturbi ossessivi compulsivi. La sua vita viene sconvolta da una scoperta spiazzante.

Il film è semplicemente divertente e comodo da seguire. Una bella sceneggiatura funzionale con diversi punti di svolta. Il titolo italiano è vagamente fuorviante in quanto si è naturalmente portati a credere che si tratti una sorta di “prova a prendermi”. Non è così. A onor del vero nemmeno il titolo originale ti fa capire bene di cosa tratti il film. “L’uomo fiammifero”? ma che è? Boh.

Cominciamo col dire che Nicolas Cage è straordinario in questo ruolo bello sfaccettato e ci regala una gran bella performance. I debiti col fisco non l’avevano ancora investito e potersi permettere il lusso di scegliere i copioni migliori pagava in termini di qualità. Considerazioni extra cinematografiche a parte, Cage è perfettamente calato in parte. Accentra l’attenzione su di sé e tiene sempre la scena senza cali.
Bravissimi e simpatici anche Rockwell e Lohman.

Alla regia un Ridley Scott inedito. Spensierato e leggero, quasi solare per certi versi. Pochi virtuosismi per il regista di South Shields che si limita a raccontarci una storia senza volerci riempire gli occhi a tutti i costi.

Gran bel film assolutamente da annoverare tra i migliori lavori anni 2000 sia di Cage che di Scott.

Voto: 7 virgola qualcosa.

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