Recensione su Il Divo

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28 Aprile 2013

ispirata a fatti realmente accaduti si narrerà la vita di un tipo davvero speciale che ha molto da insegnare e poco da imparare,infatti il suddetto beandosi della propria “bellezza” è riuscito a fottere un fottio di gente che credendo di aver a che fare con un messia lo presero in quel posto senza (quasi) accorgersene tanto da ringraziarlo sovente con una generosa leccata di palle seguita da un sollazzante pompino…

il nostro eroe (che definire popolare sarebbe un eufemismo) ha fatto della circonvenzione d’incapace la sua ragione di vita,infatti attuando questa pratica è riuscito a far dimenticare agli altri (ma non a se stesso) di essere piccolo di animo e di cuore e così riversando le sue insicurezze su poveri esseri inermi acquistava sempre più potere che abbinato ad una naturale arroganza dava vita ad una micidiale combinazione con l’unico scopo di sganciare bombe psicologiche da recapitare al malcapitato di turno.

si sa che il nostro paese è fatto per gente di questa risma , è risaputo da tutti ,ma nessuno è ancora riuscito a cambiare lo stato delle cose e ad invertire la tendenza ,mi chiedo : ci siam forse rassegnati ? siamo forse disillusi ? il cinismo e l’alzata di spalle sono forse diventati un modo d’essere cronicizzato ?

ma torniamo a bomba

… così berciando ragliando e scalciando il “nostro eroe” superava indenne tutte le tempeste ,nessun mare si rivelava troppo burrascoso per il nostro , altro che il Titanic,l’iceberg veniva servito in coppa da cocktail e neanche le navi pirata riuscivano ad affondarlo , era un comandante perfetto , mai avrebbe abbandonato la nave…ah ! le sue crociere transoceaniche , che goduria al solo pensiero (s)vengo , ovviamente parliamo di un successo senza pari… sold out sempre e comunque abbondavano di gentleman e donzelle che scoreggiavano allegramente disquisendo sulle nobili arti e parlando di come il mondo andava a scatafascio per colpa di giovani che non sposandosi e figliando più non ripopolavano la specie con l’aggravante di essere diventati pure gay perché abbandonati dai padri e rimasti senza Dio si lasciavano andare alla sodomia col solo scopo di godere…che infamia ! al rogo era il coro che si levava dai saloni addobbati a festa per feste a tema di ogni tipo con tanto di abbacchio che abbacchiato giaceva inerme accanto al porco col frutto in bocca pronti per essere divorati dagli adepti che facevano festa festando a più non posso per poi lanciarsi in balli sfrenati al ritmo di un tuca tuca con annessa boooooomba a base di bamba con le sempre gradite lambade per gli uomini debosciati a cui piacevano le scosciate di marca russa stile bambole di pezza pezzate umide nel posto giusto perché umidificate ad arte col gel della barba ispida setosa siepe divina che attraeva il merlo svolazzante sul nido dove voleva trovarvi pace al proprio rimorso che rodeva da dentro marcendo lavorando ai fianchi l’individuo che trovava conforto solo nell’atto pagato a caro prezzo mentre le mogli guardavano masturbandosi godendo ma sperando nella grazia che prima o poi avrebbe sicuramente elargito il dovuto sempre che non fosse già troppo tardi perché avvertendo in anticipo sensazioni malsane si prodigavano in consigli che venivano puntualmente ignorati sancendo così la fine di ogni rapporto fisico-orale spegnendo definitivamente l’interruttore auricolare…ma ora che la crociera volge al termine non resta altro che l’eco delle voci e dei suoni e i festoni restano appesi come simbolo di un’era che finisce (in) gloriosamente ma che ( ancora ) non vuole morire perché le ceneri saranno conservate per poi essere usate in una cerimonia che sarà come una rinascita…

CAZZI NOSTRI
p.s. abbiamo la credibilità che ci siamo guadagnati e io per primo ho fatto di tutto per meritarmela…me la sono sudata stando in disparte ad ogni festa a cui partecipavo bevendo cocktails preparati alla cazzo per alcolizzati festaioli che ambivano le luci della ribalta dei penosi varietà delle nostre squallide tv , ho fatto a cazzotti con bellimbusti più alti e più grossi di me col solo scopo di scoparmi la squinzia di turno facendo leva sul machismo più becero…ogni occasione era buona per far rissa , ci sguazzavo ero al top del mio masochismo , riuscivo a ( dis ) farmi di tutto senza cadere mai nel banale ,ero giovane e bello , ero un ganzo fatto e finito che ti rivoltava come un calzino …ero un dio ed ora guardandomi in dietro so che rifarei tutto quello che ho fatto , anzi ho addirittura dei rimpianti , avrei potuto dare di più ma in fondo adesso posso dirlo , sono vivo e non ho più paura .

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